27 Mar, 2026 - 17:05

La Costituzione non si tocca? Chicco della Terza C vorrebbe cambiare anche l'articolo 1: ecco come

La Costituzione non si tocca? Chicco della Terza C vorrebbe cambiare anche l'articolo 1: ecco come

Ma chi l'ha detto che la Costituzione non si tocca?

Ma è proprio vero che la nostra è la Carta più bella del mondo e ce la dobbiamo tenere così com'è fino alla fine dei tempi?

Sui social, sta facendo molto discutere un video dell'attore Fabio Ferrari, conosciutissimo per essere stato il Chicco della serie tv degli anni Ottanta "I ragazzi della Terza C", nel quale confida come la cambierebbe lui, la nostra Carta.

E non solo nella parte in cui descrive i poteri dello Stato come la magistratura (Ferrari era per il Sì allo scorso referendum sulla riforma della Giustizia), ma anche nella parte attinente ai valori, quella dei primi articoli.

Che l'Italia sia una Repubblica fondata sul lavoro, ad esempio, a Ferrari non convince tanto.

Chicco della Terza C vorrebbe cambiare la Costituzione partendo dall'articolo 1

Non ci sono dogmi nel mondo politico di Fabio Ferrari. Il Chicco dei "Ragazzi della Terza C" ha più volte spiegato ai suoi numerosissimi follower interessati soprattutto alle sue considerazioni sulla politica italiana, che non ha mai votato, ad esempio, per partito preso.

Ha sempre valutato i programmi e le persone che, di volta in volta, li incarnavano. Tanto è vero che qualche anno fa ha detto di aver votato anche per Matteo Renzi.

Oggi, invece, è molto vicino al governo di Giorgia Meloni. Ne ha sostenuto la battaglia referendaria, ad esempio. E, quattro giorni dopo la sconfitta delle urne, è ancora lì a rimuginare sulla nostra Carta.

Oggi ha confidato che, dipendesse da lui, la riformerebbe fin dall'articolo uno.

In che modo Chicco della Terza C cambierebbe l'articolo uno della Costituzione.

Ma in che modo Chicco della Terza C cambierebbe l'articolo 1 della nostra Costituzione?

In pratica, non è altro che la carta d'identità del nostro Paese:

virgolette
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione

Così recita il nostro primo articolo. 

Ma tant'è: a Fabio Ferrari va bene che l'Italia sia una Repubblica. Va bene che sia democratica. Va bene anche che la sovranità appartenga al popolo (se ne è accorto anche lunedì scorso con l'esito del referendum). Va bene quasi tutto. Ma non che sia fondata sul lavoro.

Perciò, si chiede perché i nostri Padri costituenti vollero mettere nero su bianco che la nostra era una Repubblica basata sul lavoro.

In realtà, quella parola ("lavoro") è stato il frutto di un compromesso tra gli esponenti laici, cattolici, socialisti e comunisti della Costituente.

Togliatti & company, infatti, avrebbero voluto inserire, al posto di "lavoro", "lavoratori", sulla scia della lezione marxista e delle costituzioni dei Paesi del socialismo reale.

Ma tant'è: quasi ottant'anni dopo, a Ferrari non basta più questo compromesso. E l'ha messa così:

virgolette
Una cosa che non si può più sentire è questa: La Costituzione non si tocca. La nostra Costituzione è la Costituzione più bella del mondo. Non è vero. Non sono vere entrambe le cose. La Costituzione si è sempre toccata, si deve toccare quando occorre perchè come dice Marco nel Vangelo: Il Sabato è stato fatto per gli uomini, non gli uomini per il Sabato. E così la Costituzione: è stata fatta per gli uomini e non siamo noi a essere stati fatti per la Costituzione

In altre parole:

virgolette
La Costituzione italiana, lungi dall'essere la più bella del mondo, è stata vergata alla fine della guerra mondiale. Ed è stata un compromesso tra le varie forze del Comitato di Liberazione Nazionale la cui parte comunista, che era forte, voleva che noi diventassimo un Paese del Patto di Varsavia, sotto l'Unione Sovietica. Invece, la parte democristiana e liberale ha fatto sì, per fortuna, che noi rimanessimo alleati degli Stati Uniti e delle democrazie occidentali...

Poi, ecco il punto:

virgolette
Già il primo dei suoi articoli, l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, lo testimonia. Sul lavoro: uno pensa subito a uno di quei casermoni del socialismo reale, a quell'architettura brutta, tutta uguale. Il lavoro, la falce e il martello, gli operai...

Fabio Ferrari, allora, si chiede:

virgolette
Non era più bello se scrivevano che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sulla libertà? Non era più bello l'Italia è una Repubblica democratica basata sul diritto? Non era più bello l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul progresso? L'Italia è una Repubblica democratica fondata sulla scienza? Non sarebbe stato più bello? Ce n'erano tante da trovare...Non era più bello l'Italia è una Repubblica democratica fondata sulla bellezza? Sull'arte?

Conclusione:

virgolette
La Costituzione si tocca ogni volta che è giusto toccarla. Ora sento dire che è stata calpestata ai tempi del Covid. Ma ogni volta che c'è un'esigenza è giusto farlo. I nostri Padri fondatori non potevano immaginare che ci sarebbe stata una pandemia, no? Perciò, non ci rompete le p**le col fatto che è la Costituzione più bella del mondo. Lo dice Benigni dall'alto dei suoi miliardi. Ma Papa Wojtyla diceva che è facile essere comunisti in un Paese libero, difficile essere liberi in un Paese comunista...    
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