27 Mar, 2026 - 16:25

Conte vs Schlein: cosa dicono i primi sondaggi sulle primarie del centrosinistra? Ecco il nome da battere

Conte vs Schlein: cosa dicono i primi sondaggi sulle primarie del centrosinistra? Ecco il nome da battere

Se si votasse oggi per le primarie del centrosinistra il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte batterebbe la segretaria dem, Elly Schlein.

E' quanto emerge dagli ultimi due sondaggi politici (i primi post-referendum sulla giustizia) realizzati dagli istituti Noto e Izi sull'orientamento di voto degli elettori nella scelta del leader della coalizione che sfiderà il centrodestra nel 2027.

Le due rilevazioni demoscopiche delineano uno scenario che lascia pochi dubbi su chi - al momento - sia considerato il leader più adatto per il campo progressista: Conte appare stabilmente in testa, mentre Elly Schlein resta più indietro, pur con margini di recupero non trascurabili.

Tra i dati più rilevanti emerge non solo il vantaggio dell’ex premier, ma anche la crescita di figure alternative come Silvia Salis e il ruolo ancora significativo degli elettori indecisi o trasversali.
Ecco, allora, cosa è emerso dagli ultimi sondaggi politici sulle primarie del centrosinistra.

Sondaggi primarie centrosinistra, a sorpresa Conte vince in tutti gli scenari 

Il dato principale che accomuna entrambe le rilevazioni è la centralità di Giuseppe Conte nella competizione interna al centrosinistra. Nel sondaggio Izi per il quotidiano "Domani" diffuso oggi 27 marzo, alla domanda su chi voterebbero alle primarie, Conte raccoglie il 38,1%, superando nettamente Silvia Salis (30,4%) e Schlein (18,9%), con Nicola Fratoianni o Angelo Bonelli più distanti al 12,6%.

Il vantaggio si amplia ulteriormente quando il campo si restringe ai primi tre candidati: Conte arriva al 42,6%, contro il 34,7% di Salis e il 22,7% della segretaria dem. Ancora più significativo è il risultato negli scontri diretti: Conte batte Schlein con un netto 59,3% a 40,7% e prevale anche su Salis (57% a 43%).

Questa tendenza era già emersa nei giorni scorsi nel sondaggio Noto realizzato per Porta a Porta, che fotografava le preferenze degli elettori del cosiddetto “campo largo” tra Conte, Schlein e Bonelli.

In questo caso Conte raggiungeva il 43%, contro il 37% di Schlein e il 12% di Bonelli. 
Il dato interessante - messo in evidenza da quest'ultima rilevazione - riguarda la capacità dell’ex presidente del Consiglio di attrarre consensi oltre il proprio bacino: oltre al 95% degli elettori del Movimento 5 Stelle, intercetta anche una quota, seppur limitata, di elettori del Partito Democratico e una fetta più consistente di quelli di Alleanza Verdi e Sinistra.

Inoltre, il sondaggio evidenzia come il 55% degli elettori del centrosinistra ritenga le primarie il metodo migliore per scegliere il leader. Un contesto che, almeno sulla carta, favorisce proprio Conte, che nei test elettorali aperti sembra esprimere il massimo potenziale competitivo.

Conte domina nel campo largo, Schlein può ancora ribaltarla?

Se Conte appare in vantaggio, Elly Schlein si trova invece a inseguire. I numeri dei sondaggi la collocano stabilmente dietro, con percentuali che oscillano tra il 18,9% e il 22,7% nel sondaggio izi e il 37% in quello Noto, dove però il campo dei candidati è più ristretto.

Il problema principale per la segretaria del Partito Democratico sembra essere la difficoltà a espandere il consenso oltre il proprio elettorato. Secondo Noto, Schlein raccoglie il 70% dei voti dem, ma fatica ad attrarre consensi tra gli elettori del Movimento 5 Stelle (appena il 3%) e tra quelli di Avs (9%). Un limite che pesa in una competizione di coalizione, dove la capacità di aggregare è decisiva.

Elly Schlein perde anche nel confronto con la sindaca di Genova, Silvia Salis, che risulta la più votata dopo Conte nel sondaggio Izi. Un faccia a faccia tra Salis e Schlein finirebbe 55,8% a 44,2% per la sindaca. 

Eppure, la leader dem non è nuova a rimonte sorprendenti. La sua vittoria alle primarie del Pd nel 2023 resta un precedente significativo: allora partiva nettamente sfavorita contro Stefano Bonaccini, avanti tra gli iscritti e nei sondaggi. Tuttavia, nel voto aperto dei gazebo riuscì a ribaltare ogni previsione, conquistando la segreteria.

Quella capacità di mobilitare un elettorato più ampio e meno strutturato potrebbe tornare decisiva anche in un’eventuale sfida di coalizione. Schlein ha dimostrato di rendere al meglio “nell’ultimo miglio”, quando la partecipazione si allarga e il voto diventa più fluido.

Chi vincerebbe oggi? I nuovi sondaggi sulle primarie ribaltano gli equilibri

Tirando le somme, i due sondaggi convergono su un punto: oggi, se si votasse per le primarie del centrosinistra, Giuseppe Conte partirebbe da favorito. La sua leadership appare consolidata non solo nel proprio campo, ma anche in una parte dell’elettorato alleato, elemento decisivo in una competizione aperta.

Tuttavia, il quadro non è definitivo. La storia recente dimostra che le primarie possono ribaltare i pronostici, soprattutto quando entrano in gioco dinamiche di partecipazione e mobilitazione. Elly Schlein resta in svantaggio, ma non fuori dalla partita.

La vera incognita riguarda la configurazione del campo: la presenza di candidati alternativi come Ilaria Salis o esponenti di Avs può frammentare il voto o ridefinire gli equilibri. Per ora, però, la fotografia è nitida: nelle intenzioni degli elettori del centrosinistra, il nome da battere è quello di Conte.

 

LEGGI ANCHE