26 Mar, 2026 - 18:00

Come è morto Beppe Savoldi? Addio all'ex attaccante di Bologna e Napoli

Come è morto Beppe Savoldi? Addio all'ex attaccante di Bologna e Napoli

Il mondo del calcio piange la scomparsa di Beppe Savoldi, storico attaccante che ha segnato un’epoca tra gli anni Sessanta e Settanta. I suoi gol hanno fatto esultare milioni di tifosi, lasciando un segno profondo soprattutto a Bologna e a Napoli.

A 79 anni se ne va uno dei bomber più prolifici della sua generazione, capace di costruire una carriera fatta di momenti indimenticabili. Soprannominato “Mister Due Miliardi” per il clamoroso trasferimento al Napoli negli anni Settanta, è stato uno dei centravanti più forti e continui del suo tempo.

Addio a Beppe Savoldi: causa della morte

Savoldi era malato da tempo, ma non sono stati resi noti ulteriori dettagli sulle sue condizioni. L'ex attaccante era peggiorato e la notizia della scomparsa ha scosso colleghi ed ex compagni di squadra. 

A dare la notizia è stato il figlio Gianluca, con un messaggio sui social in cui ha ricordato il padre con parole piene di affetto. La famiglia ha sottolineato come Savoldi sia stato accompagnato fino all’ultimo dai suoi cari e assistito dal personale medico.

Beppe Savoldi: carriera

Nato a Gorlago, Savoldi ha iniziato la sua carriera con l’Atalanta, mettendosi subito in luce anche in Coppa Italia. Il salto definitivo è arrivato però con il Bologna, dove ha giocato per diversi anni diventando uno dei simboli del club. Con i rossoblù ha realizzato 140 gol in oltre 300 presenze, entrando tra i migliori marcatori della storia della squadra.

Il centravanti ha vinto anche due Coppe Italia. Nel 1975 il trasferimento al Napoli per una cifra record lo ha reso celebre anche fuori dal campo. In azzurro ha continuato a segnare con regolarità, mantenendo una media realizzativa molto alta. In Serie A ha totalizzato 168 reti in 405 partite, numeri che lo collocano tra i grandi cannonieri di sempre.

L’omaggio al bomber

Numerosi messaggi di cordoglio per la sua scomparsa. Tra questi anche quello del Napoli, che ha voluto ricordarlo come un simbolo e un grande protagonista della sua storia. Savoldi lascia in eredità non solo i suoi gol, ma anche l’immagine di un attaccante completo, capace di segnare con continuità in un calcio molto diverso da quello attuale. 

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