Si chiama Gianni Cenni e ha 52 anni l'uomo arrestato ieri, 25 marzo 2026, dopo l'atterraggio all'aeroporto di Fiumicino. Originario del quartiere Chiaiano di Napoli, era stato condannato alla fine del 2022 per violenza sessuale su minore, ma si era reso irreperibile. A fine 2024, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si era trasferito in Russia, arruolandosi nelle forze armate e partecipando alla guerra in Ucraina, dove alla fine è stato catturato dall'esercito rivale.
Cenni era stato condannato nel dicembre 2022 per gli abusi commessi su una bambina di 7 anni, nipote di una sua ex compagna, diversi anni prima. Per sfuggire all'esecuzione della pena - avrebbe dovuto scontare 7 anni e 2 mesi - lasciò, però, l'Italia.
Stando alle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli, avrebbe trovato rifugio prima in Finlandia e successivamente in Spagna, dove avrebbe rilevato una pizzeria chiamata "Via Napoli". Durante la latitanza, si sarebbe sposato e avrebbe avuto due figli.
Alla fine del 2024, Cenni si era trasferito in Russia, arruolandosi nelle forze armate e prendendo parte ai combattimenti nel Donbass. Nel gennaio 2025 si era saputo che l'esercito ucraino lo aveva catturato nei pressi della città di Kupyansk, nella regione di Kharkiv. Dopo un periodo di detenzione come prigioniero di guerra, è stato ora riconsegnato alle autorità italiane.
Ieri, al momento dell'atterraggio a Fiumicino, i carabinieri, con l'ausilio del servizio cooperazione internazionale di polizia e della polizia frontiera aerea di Roma hanno arrestato l'uomo.
L'ordine di esecuzione è stato emesso dalla Procura di Napoli, dopo gli oltre tre anni di irreperibilità del 52enne. Nel 1999 Cenni era già finito nei guai per l'omicidio di un suo collega in un istituto di vigilanza a Milano.
Dopo essere stato condannato e aver scontato circa dieci anni, aveva beneficiato del regime di semilibertà, rientrando a Napoli, dove, tra il 2010 e il 2012, avrebbe commesso le violenze sulla bimba. Adesso è in carcere.