26 Mar, 2026 - 11:57

Strage di Altavilla, svolta in Appello: la figlia di Giovanni Barreca è stata assolta. Ecco perché

Strage di Altavilla, svolta in Appello: la figlia di Giovanni Barreca è stata assolta. Ecco perché

I giudici di primo grado l'avevano condannata a 12 anni e 8 mesi di reclusione per aver partecipato, insieme al padre e a due amici di famiglia, alle torture che nel febbraio 2024 portarono alla morte della madre Antonella Salamone, 41 anni, e dei suoi due fratelli Kevin ed Emmanuel, di 16 e 5 anni, nella loro abitazione di Altavilla Milicia. Ora per Miriam è arrivata l'assoluzione.

L'assoluzione in Appello dopo le perizie

La sezione per i minori della Corte d'Appello di Palermo ha ribaltato la sentenza di primo grado, ritenendo Miriam Barreca temporaneamente incapace di intendere e di volere al momento della strage. La giovane, all'epoca minorenne, non sarebbe stata, in pratica, per i giudici - che hanno applicato gli articoli 98 e 530 del codice penale - in grado di autodeterminarsi e di opporsi.

Avrebbe cioè partecipato alle torture che portarono alla morte della madre e dei fratelli senza comprendere pienamente la gravità di quanto stava accadendo, seguendo ciò che il padre faceva. Fondamentali, per arrivare a queste conclusioni, le due perizie psichiatriche a cui è stata sottoposta. 

Il contesto della strage di Altavilla Milicia

I fatti risalgono al febbraio del 2024. A dare l'allarme, permettendo agli investigatori di ritrovare i corpi delle tre vittime, fu Giovanni Barreca. Miriam si trovava ancora all'interno della villetta, sul letto. Si pensò in un primo momento che fosse l'unica sopravvissuta; poi, ascoltata, confessò di aver preso parte alle sevizie e agli omicidi.

"Hanno fatto un esorcismo, c'era Satana in casa", disse la giovane riferendosi agli adulti presenti, il padre e i due "fratelli di Dio" Sabrina Fina e Massimo Carandente, che da più di una settimana si erano trasferiti in casa loro. "Avevano ragione, abbiamo fatto del bene", aggiunse. 

Il percorso previsto per Miriam Barreca

Nei confronti di Giovanni Barreca e dei suoi complici - che si dichiarano fin dall'inizio estranei ai fatti - è in corso un procedimento parallelo davanti alla Corte d'Assise di Palermo. Miriam sarà nel frattempo affidata a una comunità protetta fuori dalla Sicilia, dove sarà seguita da educatori e altri specialisti. Il suo percorso di riabilitazione, fanno sapere fonti locali, sarà periodicamente rivalutato, fino al reinserimento sociale. 

LEGGI ANCHE