24 Mar, 2026 - 18:38

Antonella Elia, Grande Fratello Vip: le origini e la famiglia della showgirl

Antonella Elia, Grande Fratello Vip: le origini e la famiglia della showgirl

C'è un fantasma che accompagna Antonella Elia da sempre: quello della solitudine. La showgirl ha ripetuto mille volte che sentirsi sola è il filo rosso della sua esistenza, fin da quando era una bambina. Rimasta presto senza genitori e senza nonni, ha imparato a cavarsela da sola fin troppo giovane.

Anche durante la sua avventura al "Grande Fratello VIP" ha confessato di sentirsi "abitualmente sola", e ha descritto la casa come uno specchio della sua esistenza "senza punti di riferimento". Ma cosa si sa davvero della sua famiglia?

Antonella Elia è orfana? Le origini, i genitori, l'infanzia dai nonni

Antonella Elia è nata a Torino il 1° novembre 1963 e i primi sei anni della sua vita li ha passati nel quartiere di via Nizza, cresciuta dai nonni materni.

Sua madre è morta di leucemia fulminante quando lei aveva appena un anno. A sei anni è arrivato, poi, il primo grande strappo: il padre, che fino ad allora l'aveva vista solo ogni tanto e che lei considerava "un perfetto estraneo", l'ha portata via, a vivere con sé in corso Montecucco. Un distacco doloroso dai nonni, quello, che Antonella ha definito più volte durissimo.

Un periodo che dura comunque poco, poi. Nell'aprile 1979, quando lei ha 15 anni, Enrico, questo il nome del padre, muore in un incidente stradale sull'Autostrada dei Fiori, vicino ad Andora. Rimasta orfana e ancora minorenne, torna dai nonni, che però muoiono prima che lei compia 18 anni.

Il padre di Antonella Elia: Enrico, l'uomo severo che non avrebbe mai voluto la TV in casa

"Mio padre è morto quando avevo 14 anni in un incidente stradale. La sua seconda moglie era in macchina con lui. È stato un incidente terribile, lei è rimasta scioccata".

Enrico Elia era un avvocato torinese, originario di Avellino, descritto da Antonella come un uomo "autoritario, all'antica, che non alzava mai la voce ma si faceva rispettare con uno sguardo". Il rapporto tra i due non è stato per niente semplice: cresciuta fino a sei anni dai nonni, Antonella lo ha sempre sentito lontano, quasi estraneo. Enrico pare l'abbia educata in modo piuttosto severo, tanto da vietarle di frequentare i ragazzi e da farla iscrivere al Liceo Classico, nonostante lei volesse andare all'Accademia Artistica.

Solo negli ultimi anni di vita del padre, morto nel 1979 quando lei aveva 15 anni, Antonella aveva finalmente iniziato ad affezionarglisi:

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Quando finalmente mi ero affezionata a mio padre dopo anni di estraneità, l'ho perso. E mi sono di nuovo vergognata: prima mi vergognavo di non avere la mamma, poi mi sono di nuovo vergognata per non avere più nemmeno mio padre,

 ha raccontato con commozione a "Verissimo". E ha aggiunto più volte che, se Enrico fosse stato vivo, non le avrebbe mai permesso di lavorare in televisione:

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Mio padre non mi avrebbe mai permesso di fare questo lavoro, posso dirlo al 100%

come ha detto a Donna Glamour.

La madre mai conosciuta e la nonna che fu come una seconda mamma

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Di lei ho solo i ricordi dalle foto, perché ero troppo piccola,

ha raccontato Antonella, che non ha mai conosciuto la madre. Dopo la sua scomparsa, la piccola è stata affidata ai nonni materni, che l'hanno cresciuta, come abbiamo visto, nei primi sei anni di vita e che lei ha sempre considerato le sue vere figure genitoriali. "Mia nonna è stata per me una mamma", ha dichiarato più volte, mettendo in risalto proprio quanto quel legame sia stato fondamentale per crescere nonostante i tanti vuoti lasciati dal destino.

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