24 Mar, 2026 - 18:31

"Paura del voto”, il governo accelera sulla legge elettorale: scontro totale con l'opposizione

"Paura del voto”, il governo accelera sulla legge elettorale: scontro totale con l'opposizione

Chiuso un capitolo, se ne apre subito un altro nell'ininterrotto braccio di ferro tra governo e opposizioni. Archiviato il referendum sulla Giustizia, la battaglia politica si sposta sulla legge elettorale.

A meno di 24 ore dalla bocciatura delle urne, il governo ha deciso di accelerare sull'iter di approvazione della riforma dello "Stabilicum" (la nuova legge elettorale targata centrodestra) fissando per martedì prossimo l'avvio della discussione in commissione Affari costituzionali alla Camera.

Una mossa che scatenato le proteste dell'opposizione colta alla sprovvista e pronta ad opporsi alla sua approvazione. La riforma del voto, infatti, non è stata condivisa con il centrosinistra che è contraria alle modifiche in essa contenute.

I partiti del campo riformista sono concordi nell'accusare il governo di aver paura del voto e di voler quindi approvare una riforma non condivisa per blindare la permanenza a Palazzo Chigi. 

Pd all’attacco: “Riforma elettorale per paura di perdere le elezioni”

Durissimo il Partito Democratico secondo il quale il centrosinistra è consapevole che con l'attuale legge elettorale perderebbe e le elezioni e per questo vuole cambiarla a colpi di maggioranza. 

virgolette
Meloni e la destra rilanciano subito la modifica della legge elettorale perché con l’attuale perderebbero. Immagino che gli italiani siano contenti che questa sia la priorità del governo. Evidentemente non hanno capito il messaggio di ieri. Invece di andare avanti con arroganza e senza ascoltare, come hanno fatto con la riforma costituzionale appena bocciata, si fermino. 

Ha dichiarato senatore Alessandro Alfieri, responsabile Riforme del Pd, a cui si aggiungono le voci critiche dei due capigruppo dem di Camera e Senato, Chiara Braga e Francesco Boccia. 

virgolette
Oggi la maggioranza ancora stonata dalla clamorosa sconfitta al referendum, forza la mano e impone l’esame della legge elettorale. La ragione richiederebbe prudenza, l’arroganza li porta a forzature. Non gli consentiremo di stravolgere le regole del gioco senza consenso parlamentare e solo per farsi una legge 'su misura'. 

Dichiara Braga.

Secondo Boccia, il centrodestra vuole cambiare la legge elettorale perché "sanno di essere minoranza e provano a cambiare le regole del gioco".

virgolette
Non è che cambi le leggi solo perché ti sei indebolito.

Per Arturo Scotto il governo cerca "un escamotage per perdere meno voti possibili" e accusa: "Pensano a salvarsi, non a salvare l’Italia”.

La pensa allo stesso modo anche il deputato Marco Sarracino che commenta con una punta di ironia:

virgolette
A destra devono aver fatto una approfondita analisi del voto se la prima reazione a questa sconfitta è cambiare la legge elettorale.

M5S, Avs e +Europa: “Prepotenza e forzature, faremo opposizione durissima”

All'attacco anche il Movimento 5 Stelle e Avs. Il deputato pentastellato capogruppo in commissione Affari Costituzionali, Alfonso Colucci, dichiara:

virgolette
È un disperato tentativo della maggioranza di rimanere a galla, nell'illusione di poter fare un danno alle opposizioni che offrono al Paese una solida alternativa per il governo del futuro. Evidentemente si tratta di una prepotenza inguaribile, nemmeno la primavera di democrazia sbocciata ieri ferma questo centrodestra. Ma gli italiani al referendum hanno mandato un messaggio molto chiaro: l'arroganza non premia. 

Per il capogruppo in commissione di Avs, Filiberto Zaratti "hanno paura del voto e vogliono scrivere una legge che gli garantisca la vittoria".

Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, promette 'opposizione durissima in Parlamento e fuori'.

virgolette
E' surreale, sembra che vadano avanti come treni. L'incardinamento della riforma della legge elettorale per noi è un fatto grave, la proposta della maggioranza ha degli aspetti che non sono presenti in nessuna legge di nessuna democrazia al mondo. Faremo opposizione durissima in Parlamento e fuori. 

 

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