24 Mar, 2026 - 15:02

Orrore a Lecce, bambina di 8 anni abusata per mesi: arrestati madre e compagno

Orrore a Lecce, bambina di 8 anni abusata per mesi: arrestati madre e compagno

Avrebbe costretto la figlia di otto anni a subire abusi sessuali da parte del compagno. L'orrore sarebbe andato avanti per diversi mesi, con la madre che, secondo l'accusa, avrebbe partecipato attivamente alle violenze.

Nelle scorse ore la donna di 53 anni e l'uomo di 73, residenti nel basso Salento, sono stati arrestati dai carabinieri della Stazione di Taviano, in provincia di Lecce.

Orrore a Lecce, costringe la figlia a subire abusi sessuali dal compagno: arrestati

Secondo quanto ricostruito dai militari di Taviano, le violenze sarebbero andate avanti per circa un anno, tra agosto 2024 e agosto 2025.

Nel corso di quel periodo, i due indagati avrebbero costretto la minorenne a subire ripetutamente gravi abusi da parte dell'uomo, insieme anche alla stessa madre. 

La donna avrebbe inoltre documentato gli abusi attraverso foto e video, poi inviati al compagno insieme ad altro materiale pedopornografico riguardante la bambina.

L'arresto

I due indagati sono stati arrestati con l'accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di una bambina di 8 anni e produzione e detenzione di materiale pedopornografico.

Le misure cautelari sono state eseguite in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Lecce, con l'ausilio delle Stazioni di Taurisano, Supersano e della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Casarano.

Al momento dell'arresto, i militari hanno sequestrato i dispositivi informatici della donna e del compagno, ora sottoposti ad accertamenti tecnici disposti dall'Autorità Giudiziaria. 

Questo materiale potrebbe rivelarsi fondamentale per l'ulteriore sviluppo delle indagini sul caso.

La bimba in una comunità protetta

La piccola, che ha vissuto un vero e proprio incubo, è stata affidata a una comunità protetta, in modo da garantire la sua incolumità e avviarne il percorso di supporto e recupero.

L'uomo e la donna, intanto, sono stati trasferiti in carcere. 

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