24 Mar, 2026 - 14:11

Fosse Ardeatine, Mattarella al mausoleo ricorda le 335 vittime della strage nazifascista

Fosse Ardeatine, Mattarella al mausoleo ricorda le 335 vittime della strage nazifascista

L'Italia ricorda l'eccidio delle Fosse Ardeatine a ottantadue anni di distanza dalla rappresaglia nazifascista che costò la vita a 335 civili, militari, prigionieri politici, ebrei e detenuti durante uno dei momenti più bui della Seconda Guerra Mondiale.

Questa mattina il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, seguito dal picchetto d'onore, ha deposto una corona d'alloro davanti al Mausoleo e al sacrario sorti sul luogo della strage lungo la via Ardeatina a Roma. 

Ad accompagnare Mattarella, il ministro della Difesa Guido Crosetto, i vertici delle forze armate e il presidente dell'Associazione italiane famiglie dei martiri italiani, Francesco Albertelli e il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana.

Nel corso della cerimonia sono stati letti i nomi delle 335 vittime innocenti, fucilate come rappresaglia per l'attentato partigiano di via Rasella del giorno precedente (23 marzo 1944) nel corso del quale persero la vita 33 poliziotti tedeschi. 

Fosse Ardeatine, Mattarella depone un corona: letti i nomi delle 335 vittime

Dopo la cerimonia il Capo dello Stato Al termine ha reso omaggio, all'interno del Mausoleo ardeatino, alle vittime dell’eccidio.

Le Fosse Ardeatine rappresentano ancora oggi, per efferatezza e numero di vittime, il simbolo della crudeltà dell'occupazione nazista di Roma. 

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha definito il 'crimine nazista' come una delle pagine più drammatiche della nostra Nazione e in un post su X ha sottolineato il dovere "della memoria e alla responsabilità di difendere, ogni giorno, i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia, affinché simili atrocità non si ripetano mai più."

Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, parla di "una ferita profonda che richiama al rifiuto di ogni ideologia fondata sull'odio e sulla violenza".

Tajani: "Difendere valori libertà, dignità e pace"

Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ricorda il "sacrifico di tutti coloro che hanno combattuto per la pace e la libertà".

La ministra per le Riforme, Elisabetta Casellati, ha sottolineato che " in un momento storico segnato dal riemergere drammatico di conflitti e divisioni, la memoria non è solo un dovere ma ci richiama ogni giorno al valore della libertà e della pace”.

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha scritto su X:

"Onoriamo la memoria delle 335 vittime innocenti della violenza nazifascista, rinnovando il nostro impegno a difendere i valori della libertà, della non-discriminazione, della dignità e della pace."

Per il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, "quello che accadde allora resta un monito vivo che ci impone di scegliere, sempre, da che parte stare”.

Gualtieri: "Responsabilità gravissime del fascismo e del nazismo"

Parla di "punto più basso" della storia italiana e di una "delle manifestazioni più terribili del terrore" nazifascista, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Un momento in cui, prosegue Gualtieri, “con l'eroismo della resistenza e un percorso di rifondazione della democrazia” ha visto “il paese uscire più forte e più unito da quella tragedia. Bisogna sempre ricordare e onorare le vittime, ricordare le responsabilità gravissime del fascismo, del nazismo e anche l'eroismo di quanti seppero avere il coraggio di opporsi e di guidarci verso la democrazia e la libertà”.

Per la deputata di Italia Viva, Maria Elena Boschi, ricordare "non è solo un atto di memoria, ma una scelta di campo: stare sempre dalla parte della libertà, della democrazia e della dignità umana”.

LEGGI ANCHE