24 Mar, 2026 - 13:04

Chi era Italo Ferraro, l'architetto morto investito da uno scooter su Corso Vittorio Emanuele a Napoli

Chi era Italo Ferraro, l'architetto morto investito da uno scooter su Corso Vittorio Emanuele a Napoli

Si chiamava Italo Ferraro e aveva 85 anni l'uomo investito e ucciso ieri, 23 marzo 2026, mentre attraversava la strada a Napoli. Architetto e docente universitario di lungo corso, era considerato un punto di riferimento per lo studio della topografia storica. Dopo il sinistro, è stato trasportato d'urgenza all'Ospedale dei Pellegrini, ma nonostante i tentativi dei medici di salvarlo non ce l'ha fatta. Passanti e testimoni hanno raccontato di momenti di grande tensione: Ferraro sarebbe rimasto a terra per diverso tempo prima dell'arrivo dei soccorritori.

La dinamica dell'incidente su Corso Vittorio Emanuele

L'incidente si è verificato intorno alle 19:30 all'altezza del civico 532 di Corso Vittorio Emanuele. Secondo le prime ricostruzioni, Ferraro stava attraversando la strada quando uno scooter Aprilia Sport City 125 guidato da una 27enne lo ha travolto.

L'impatto è stato violentissimo: l'architetto è stato sbalzato sul selciato, riportando traumi multipli. Quando i soccorritori sono intervenuti, circa mezz'ora dopo lo schianto secondo alcuni testimoni, lo hanno trasportato d'urgenza all'Ospedale dei Pellegrini, ma era ormai troppo tardi.

La conducente, rimasta ferita, è stata portata all'Ospedale CTO. Gli agenti della polizia locale intervenuti le avrebbero già sequestrato patente e mezzo per tutte le verifiche del caso. L'esatta dinamica dell'accaduto resta ancora da ricostruire.

Chi era Italo Ferraro, l'85enne investito e ucciso

Classe 1941, laureato in Architettura, Ferraro è stato a lungo professore associato di Progettazione e assistente di Luigi Cosenza, affiancando l'attività didattica a incarichi presso il Comune e il Cnr. Come scrittore è celebre per l'"Atlante storico della città di Napoli", pubblicato da Oikos a partire dal 2004. Ma ha collaborato anche con il Corriere del Mezzogiorno e le pagine campane del Corriere della Sera, curando la rubrica "Napoli svelata".

Reazioni e polemiche sul presunto ritardo dei soccorsi

La sua morte ha suscitato immediato sgomento, ma anche polemiche. Il deputato di Avs, Francesco Emilio Borrelli, ha infatti denunciato, sulle sue pagine social, presunti ritardi nei soccorsi. Ritardi che, qualora evitati, avrebbero forse potuto salvare la vita all'85enne.

virgolette
Siamo davanti a un episodio gravissimo che conferma quanto denunciamo da tempo: Napoli è sempre meno sicura per pedoni e cittadini - le parole di Borrelli - Servono più controlli, più sicurezza e un sistema di emergenza efficiente. Non possiamo lasciare i cittadini soli. 

Appena due sere fa, sempre a Napoli, due donne erano state investite e uccise da un automobilista di 34 anni risultato positivo all'alcol-test e successivamente arrestato. Sembra che quattro anni fa avesse già provocato un altro incidente. 

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