Giorgio Montanini è un comico italiano noto per il suo stile provocatorio e dissacrante.
In queste ore, ha scatenato molte polemiche una sua battuta in particolare: quella che augurava la morte a chi vota Sì al referendum sulla Giustizia.
Il monologo con la battuta incriminata è stato condiviso sui social mentre le urne erano aperte.
Giorgio Montanini, nato a Fermo nel 1977, diplomato perito chimico e laureato in scienze della comunicazione, ha debuttato a teatro nel 2004 con "Edipo Re" di Sofocle per la regia di Franco Branciaroli.
Ha recitato in film come "Questa è la mia terra 2" e "Liberi di giocare", per poi entrare nel 2008 nel gruppo Satiriasi, pioniere della stand-up comedy italiana, con cui ha esordito su Sky Comedy Central.
Dal 2014 è protagonista anche in tv: ha condotto "Nemico Pubblico" su Rai 3, ruolo in cui è stato riconfermato fino al 2016, alternando monologhi a candid camera.
I suoi spettacoli come "Nibiru" (2011) e "Un uomo qualunque" (2012) lo hanno consacrato nel mondo della comicità con un approccio che non risparmia tabù politici e sociali.
Nel video virale, Montanini ha dichiarato:
Poi ha aggiunto
Battute che il suo pubblico ha dimostrato di apprezzare applaudendolo.
Fatto sta che queste frasi sono state rilanciate su Instagram a urne aperte e hanno generato una bufera da parte dei sostenitori del Sì alla riforma Nordio.
Esperia, think tank sostenitore del Sì, ad esempio, l'ha messa così:
Giornali come Il Secolo d'Italia e Il Tempo hanno dato molto spazio alle critiche.
In ogni caso, Montanini non è nuovo a questo tipo di performance. Prima di prendersela con chi vota Sì, ha messo nel mirino della sua satura Mario Adinolfi e l'ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga.