Potrebbero essere arrivate a un punto di svolta le indagini sull'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. Secondo alcune indiscrezioni del Tg1, la consulenza dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo - depositata in Procura a Pavia nei giorni scorsi - avrebbe non solo ridisegnato la dinamica del delitto, ma lo avrebbe anche spostato più avanti nella mattinata. Una ricostruzione che, se confermata, potrebbe scagionare Alberto Stasi, unico condannato in via definitiva.
Secondo quanto emerso dalle indiscrezioni, la 26enne sarebbe stata uccisa almeno mezz'ora dopo aver fatto colazione. Elemento che sposterebbe in avanti l'ora del delitto, metendo in discussione l'arco temporale strettissimo individuato dalla sentenza di condanna di Stasi.
Dalla consulenza emergerebbe poi una diversa dinamica omicidiaria: le ecchimosi, i lividi e le abrasioni che la vittima presentava su braccia e gambe indicherebbero un tentativo di difesa.
Secondo questa ricostruzione, Chiara non sarebbe stata colta di sorpresa, ma avebbe avuto il tempo di reagire e lottare con il suo aggressore. L'azione violenta si sarebbe così sviluppata in più fasi.
Alla fine, l'assassino si sarebbe anche fermato a osservare il corpo della giovane dall'ultimo scalino, prima di infierire nuovamente, forse con un martello.
La Cattaneo si soffermerebbe, nei risultati, anche sull'arma utilizzata, mai ritrovata. Aprendo a nuovi scenari su quanto accaduto quella mattina di agosto in via Pascoli.
Tra gli elementi degni di nota, secondo il Tg1, il Dna rinvenuto sui margini ungueali della vittima, attribuito dalla perita Denise Albani alla linea paterna del nuovo indagato, Andrea Sempio.
Il 38enne si è sempre dichiarato estraneo ai fatti, come del resto Alberto Stasi, ormai vicino al fine pena. Le novità potrebbero però cambiare il corso dell'inchiesta. Si attendono sviluppi.