La corsa al numero uno del mondo si riapre all’improvviso e mette di nuovo al centro Jannik Sinner. L’eliminazione di Carlos Alcaraz al terzo turno del Masters 1000 di Miami cambia gli equilibri e riaccende le possibilità dell’azzurro.
Il distacco resta importante, ma il momento è favorevole e il calendario può dare una mano. Adesso il sorpasso non è più solo un’ipotesi lontana, ma un obiettivo concreto già nelle prossime settimane.
Sinner, a differenza dello scorso anno, non ha punti da difendere a Miami e ogni vittoria porta un guadagno pieno. Nella classifica attuale Alcaraz è a quota 13590 punti, mentre l’azzurro insegue a 11450, con un ritardo di 2140 punti. Se Sinner dovesse vincere il torneo in Florida, aggiungerebbe 950 punti (oltre ai 50 già conquistati), riducendo il distacco a 1190. Uno scenario che cambierebbe completamente le prospettive.
A quel punto il passaggio chiave sarebbe Montecarlo. Con l’uscita dei 1000 punti conquistati lo scorso anno da Alcaraz, Sinner si presenterebbe a soli 190 punti. In caso di vittoria nel Principato, l’azzurro potrebbe tornare numero uno del mondo indipendentemente dai risultati dello spagnolo. Anche a parità di percorso, gli basterebbe fare un turno in più per completare il sorpasso.
Il ko di Alcaraz contro Sebastian Korda ha sorpreso. Lo spagnolo sembrava in controllo dopo aver vinto un secondo set molto combattuto, ma nel parziale decisivo ha avuto un passaggio a vuoto, commettendo errori insoliti soprattutto con il dritto.
Dopo il match, lo spagnolo ha riconosciuto i meriti dell’avversario, sottolineando le difficoltà incontrate nei punti decisivi. Ha comunque ribadito di sentirsi sulla strada giusta, nonostante la sconfitta, evidenziando come spesso gli avversari giochino con meno pressione contro di lui.
Per Sinner dopo Miami il focus si sposta sulla terra rossa. Montecarlo rappresenta già uno snodo fondamentale, ma non sarà l’unica occasione. Alcaraz ha infatti tanti punti pesanti da difendere: la vittoria a Roma, il trionfo al Roland Garros e la finale a Barcellona.
Sinner dovrà difendere le finali di Roma e Parigi, ma nel complesso ha circa 1100 punti in meno rispetto allo spagnolo in questi tornei. Questo significa che, anche in caso di mancato sorpasso immediato, le opportunità non mancheranno. La sensazione è chiara: la rincorsa è partita e questa volta può davvero arrivare fino in fondo.