Dramma a Piana del Sole, nel quadrante sud-ovest di Roma, dove oggi, domenica 22 marzo 2026, un'esplosione ha causato il crollo di un'intera palazzina in via Tavagnasco, danneggiando gravemente altri edifici intorno.
Il forte boato è stato avvertito poco prima delle 13: il bilancio è di due persone ferite in modo grave, moglie e marito di 84 e 86 anni. Circa settanta persone sono state inizialmente evacuate dagli edifici vicini, poi diventate ventinove: solo due hanno avuto bisogno di assistenza alloggiativa.
La deflagrazione ha coinvolto tre villette con detriti che hanno raggiunto anche alcune auto parcheggiate.
Secondo quanto emerso, l'esplosione ha distrutto le pareti di tre villette. I due feriti sono stati trasportati entrambi in codice rosso all'ospedale Sant'Eugenio. Non sarebbero in pericolo di vita, ma hanno riportato ustioni sul 20% del corpo.
Sul posto gli agenti del XI Gruppo Marconi della Polizia Locale, che hanno messo in sicurezza l'area per permettere di portare avanti le operazioni di soccorso.
La via interessata dall'esplosione è stata chiusa all'altezza di via Demonte e via Castellinaldo, nel tratto compreso tra il civico 56 e via Eugenio Villoresi.
Stando alle prime informazioni, lo scoppio sarebbe stato causato da una fuga di gas da un impianto di gpl che i coniugi feriti avevano in casa.
Gli agenti della Polizia Locale hanno assistito le circa settanta persone evacuate dagli edifici circostanti, insieme agli operatori della Protezione Civile. Le strutture sono state dichiarate inagibili a causa dei danni subiti.
Le pattuglie stanno inoltre provvedendo ai rilievi dei danni sulle vetture presenti su strada al momento della deflagrazione.

Sul luogo dell'esplosione si è recato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha fatto il punto sulla situazione. I vigili del fuoco, ha spiegato, accerteranno le cause di quanto accaduto.
Il primo cittadino ha rivolto anche un pensiero ai feriti, augurando loro una pronta guarigione.
"L'esplosione è stata di una potenza impressionante", ha concluso, evidenziando che le palazzine interessate erano "nuove e in buone condizioni, realizzate sette anni fa e di edilizia regolare".