22 Mar, 2026 - 16:01

Alessandro Venturelli scomparso, Marc Di Maggio: "Avvistamento in Olanda, attenzione alla trappola del deja-vù"

Esclusiva di
Tag24
Alessandro Venturelli scomparso, Marc Di Maggio: "Avvistamento in Olanda, attenzione alla trappola del deja-vù"

Da sei anni le ricerche di Alessandro Venturelli, scomparso da Sassuolo nel 2020, non si sono mai fermate.

Roberta Carassai, madre del giovane e presidente dell’associazione Nostos, ha ricevuto negli ultimi giorni una segnalazione di un possibile avvistamento in Olanda.

Il suo è un cuore colmo di speranza ma, come già accaduto in passato a Torino, è necessario restare con i piedi per terra nonostante tutto.

Marc Di Maggio, vicepresidente dell’ente di volontariato, ha un’idea precisa: evitare di cadere nuovamente nella trappola del déjà-vu.

Tag24 lo ha intervistato in esclusiva per ricostruire i punti salienti della vicenda e raccogliere un’opinione esperta sugli ultimi sviluppi.

Alessandro Venturelli scomparso, Marc Di Maggio: l'avvistamento dall'Olanda

«Abbiamo ricevuto una segnalazione di un possibile avvistamento dall’Olanda nei giorni scorsi», afferma Di Maggio.

«Da una parte siamo contenti di aver ricevuto questa notizia, e lo è anche Roberta, dall’altra temiamo che possa trattarsi dell’ennesimo caso di scambio di identità», prosegue il vicepresidente di Nostos.

«Purtroppo è facile cadere nella trappola del déjà-vu, come già accaduto in passato con il tam tam mediatico arrivato da Torino», specifica.

Perché la segnalazione non convince? 

«Dalla nascita dell’associazione Nostos abbiamo creato uno statuto molto chiaro su come effettuare segnalazioni realmente utili», sottolinea.

«È semplice darci una mano concreta, ma è importante che venga seguito correttamente l’iter: per questo riteniamo giusto rispiegarlo, così da evitare altri casi di questo tipo».

«Quando viene segnalato un possibile avvistamento di Alessandro Venturelli o di altri scomparsi seguiti dall’associazione, è fondamentale inviarci una foto o un video: solo così è possibile avviare un nuovo ciclo di verifiche e indagini».

Roberta parta per l'Olanda solo se riceve foto o video

«Come ho già spiegato a Roberta, partire per l’Olanda senza fotografie o video che attestino una testimonianza reale è qualcosa che abbiamo già vissuto», afferma.

«Siamo profondamente grati e vicini alla città di Torino: in quell’occasione ci siamo spostati perché, alla luce delle testimonianze ricevute, esisteva una concreta possibilità che si trattasse davvero di Alessandro».

«Abbiamo approfondito questi aspetti anche nella nostra ultima diretta Facebook, insieme all’avvocato Falleti e a Roberta, per chi volesse comprendere meglio la situazione», conclude.

 

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