Tadej Pogačar è uno dei ciclisti più vincenti e versatili della storia moderna. Al marzo 2026, il giovane sloveno ha già conquistato 4 Tour de France, un Giro d’Italia, due titoli mondiali in linea e numerose Classiche Monumento, tra cui la Milano-Sanremo 2026.
Ma cosa manca a Pogačar per completare il suo palmarès da sogno e diventare il ciclista perfetto?
Nonostante un palmarès straordinario, a Pogačar manca ancora un tassello fondamentale: la Parigi-Roubaix, l’Inferno del Nord.
Questa corsa iconica, con pavé, tratti irregolari e condizioni atmosferiche spesso estreme, rappresenta la sfida più tecnica e dura per un ciclista. Vincere qui significherebbe che Pogačar non solo domina montagne e corse a tappe, ma è capace di eccellere su qualsiasi terreno e condizione.
In altre parole, la Roubaix è il passo finale verso la perfezione ciclistica, completando un palmarès già leggendario.
Pogačar ha dimostrato una capacità unica di gestire le corse a tappe più dure al mondo, unendo forza, resistenza e strategia. In Francia nell'ambito del Tour con le 4 consacrazioni del 2020, 2021, 2024 e 2025 e in Italia col Giro nel 2024.
Ogni Tour de France ha una storia a sé: dal sorprendente 2020 alla gestione impeccabile del Giro d’Italia 2024, Pogačar ha mostrato talento e maturità tattica rarissimi per un corridore così giovane.
Oltre ai Grandi Giri, Pogačar eccelle nelle Classiche Monumento, gare che richiedono tecnica, resistenza e nervi saldi. A testimoniarlo questi successi:
Cinque Lombardia consecutive raccontano di un corridore che affronta pendenze impossibili, condizioni meteo avverse e attacchi decisivi. Le altre classiche completano il quadro di un ciclista capace di vincere su pavé, salite brevi e sprint lunghi.
La Parigi-Roubaix richiede equilibrio, tecnica e resistenza mentale. Anche i ciclisti più forti incontrano difficoltà imprevedibili: pavé, cadute e meteo rendono ogni edizione una sfida unica.
Per Pogačar, vincere la Roubaix significherebbe completare il cerchio e diventare uno dei pochi ciclisti nella storia a vincere tutto, dai Grandi Giri alle Classiche Monumento e ai Campionati Mondiali ed Europei.
Il cilclista sloveno ha conquistato due Campionati del Mondo in linea, quello del 2024 a Zurigo, e quello del 2025 a Kigali.
Per quanto concerne i confinei continentali, si è aggiudicato un campionato Europeo in linea nel 2025. Qui Pogačar ha dimostrato forza e intelligenza pura: attacchi calcolati, gestione del gruppo e resistenza mentale lo rendono un corridore capace di vincere anche lontano dalle strategie di squadra dei Grandi Giri.
Pogačar combina talento naturale, resistenza, strategia e capacità di soffrire senza perdere lucidità. Insomma il suo profilo ci restituisci l'immagine di un atleta che possiede forza e resistenza quando domina le montagne e le lunghe corse a tappe, tecnica, quando gestisce pavé, discese e percorsi tecnici e strategia qaundo dimostra di conoscere il momento giusto per attaccare o risparmiare energie.
Per non parlare della mentalità, grazie alla quale mantiene concentrazione e freddezza nei momenti decisivi.
Questa combinazione lo rende vicino a ciò che molti chiamano “ciclista totale”, un atleta capace di vincere ogni tipo di gara.
Il futuro di Pogačar è chiaro: conquistare la Parigi-Roubaix completerebbe il suo palmarès, consacrandolo come il ciclista che può vincere tutto:
Ogni stagione sarà un passo verso la storia del ciclismo, un’occasione per aggiungere nuove vittorie a una carriera già leggendaria.