22 Mar, 2026 - 13:30

Pif, perché si chiama così? Le origini e i genitori del regista

Pif, perché si chiama così? Le origini e i genitori del regista

Conduttore televisivo, ex Iena, regista, attore, sceneggiatore e chi più ne ha più ne metta: Pif è senza dubbio uno dei volti più amati nel mondo dello spettacolo nostrano. 

Ma perché si chiama così? Innanzitutto il suo vero nome è Pierfrancesco Diliberto; il soprannome “Pif” invece è nato per gioco, molto tempo fa, quando lavorava alle “Iene”. È stato il suo collega Marco Berry a inventare questo soprannome, probabilmente un nomignolo affettuoso, che poi è diventato il nome con cui oggi tutti conosciamo il regista siciliano. 

Scopriamo insieme tutti i dettagli sulle origini di Pif, il legame con i genitori, Maurizio e Mariolina, nonché l’amore indissolubile per la sua terra, la Sicilia.

Perché Pif si chiama così: vero nome, età e origini

Il vero nome di Pif è Pierfrancesco Diliberto. Il curioso soprannome è nato ai tempi de “Le Iene”: a ribattezzarlo Pif è stato il collega Marco Berry. Da quel momento in poi, il nomignolo assegnatogli dall’amico inventore gli è rimasto affettuosamente addosso e oggi tutti lo conosciamo così. Una scelta semplice ma geniale dal punto di vista comunicativo: breve, immediata e che rimane in testa.

Pif è nato a Palermo il 4 giugno 1972 e oggi ha 53 anni ed è uno dei conduttori e registi più amati del panorama italiano. Cresciuto tra le vie e i palazzi storici del capoluogo siciliano, è sempre stato legatissimo alle sue origini. La sua città natale ha influenzato gran parte del suo lavoro: nel bene e nel male, Pif, infatti, ha portato i problemi e la bellezza della sua terra in tutti i suoi film e i suoi progetti.

Chi sono Maurizio e Mariolina, i genitori di Pif?

Dietro il successo di Pif c’è anche una famiglia che l’ha sempre sostenuto e che fa parte del mondo della cultura e dello spettacolo. I suoi genitori sono Maurizio e Mariolina Diliberto. 

Il padre, Maurizio Diliberto, è un regista televisivo, mentre la madre, Mariolina Caruso, è stata una maestra elementare. 

Questa combinazione tra creatività artistica e formazione educativa ha avuto un impatto importante sulla sua crescita. Fin da piccolo, infatti, Pif ha sviluppato una forte passione per il cinema e per la narrazione. Da ragazzo si è trasferito a Londra per studiare media e linguaggio audiovisivo.

Nonostante il padre fosse già inserito nel settore, Pif non ha avuto una corsia preferenziale per il successo. Senza dubbio l’amore del papà per il cinema ha contribuito a creare un ambiente stimolante per il figlio. Il resto lo ha fatto il talento, accompagnato da una spiccata identità autoriale e una visione precisa della realtà.

Dove vive oggi?

Pif è sempre stato piuttosto riservato per quanto riguarda la sua vita privata. Sappiamo che oggi vive a Roma, in una splendida casa, insieme alla sua compagna Nabila Ben Chahed e alla figlia che hanno avuto insieme nel 2020, la piccola Emilia.

Dopo gli anni tra Palermo, Milano e varie esperienze lavorative, oggi la Città Eterna è la base del suo lavoro e il centro dei suoi affetti, senza mai dimenticare l’amata Palermo.

La carriera: dagli esordi all’ultimo film

La carriera di Pif nel mondo dello spettacolo italiano è iniziata alla fine degli anni Novanta, quando ha cominciato a lavorare come autore televisivo per Mediaset. Successivamente è arrivato a Le Iene, il celebre programma di Italia 1 in cui si è fatto le ossa come inviato e ha iniziato a farsi amare dal pubblico.

Il successo ha bussato alla sua porta nel 2007 grazie al fortunatissimo programma Il Testimone, una trasmissione che andava in onda su MTV ed è diventata un cult per un’intera generazione. Nelle puntate Pif raccontava storie di vita vere, spaccati sulla società, analizzando il bello e il brutto di ogni vicenda, con uno sguardo personale e diretto. 

Parallelamente ha cominciato a lavorare nel cinema come assistente di grandi registi come Franco Zeffirelli e Marco Tullio Giordana, un’esperienza fondamentale per la sua formazione. 

Il debutto alla regia per Pif è arrivato nel 2013 con “La mafia uccide solo d’estate”, un successo che gli è valso il David di Donatello e che poi è diventato una serie tv. Tra gli altri suoi film più amati dal pubblico ricordiamo: “In guerra per amore” (2016), “E noi come stronzi rimanemmo a guardare” (2021). A breve lo vedremo di nuovo protagonista - davanti e dietro la telecamera - nella nuova pellicola “…Che Dio perdona a tutti” al fianco di Giusy Buscemi.

LEGGI ANCHE