Cresce con il passare dei mesi la preoccupazione per Rayene Baazaoui, il ragazzo di 17 anni di cui si sono perse le tracce a Roma, nella zona Piramide, nel primo pomeriggio del 20 marzo 2026.
A distanza di diversi giorni dall’allontanamento dal centro di accoglienza in cui era ospite, non sono ancora arrivate notizie certe sul suo conto. Una situazione che sta alimentando forte apprensione tra operatori, volontari e persone impegnate nelle ricerche, nel tentativo di rintracciarlo nel più breve tempo possibile.
Il caso è seguito dal Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, che continua a monitorare gli sviluppi e a coordinare la diffusione delle segnalazioni sul territorio.
Tag24 ha raccolto gli aggiornamenti e le indicazioni operative fornite dal Comitato, che rinnova l’appello alla collaborazione dei cittadini.
«Possiamo confermare che Rayene si è allontanato da un centro di accoglienza situato nella zona Piramide a Roma intorno alle ore 13:00 del 20 marzo», spiegano dal Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.
«Il ragazzo è alto circa 1 metro e 75 centimetri, pesa circa 55 chilogrammi, ha occhi marroni e capelli ricci castani».
«Al momento della scomparsa indossava una tuta completa nera», sottolineano.

«Non possiamo escludere che il giovane possa essersi spostato anche utilizzando mezzi pubblici o raggiungendo altre zone della città», prosegue il Comitato.
«Invitiamo a prestare particolare attenzione nelle aree di grande passaggio come le stazioni ferroviarie, le fermate degli autobus e le zone limitrofe a Ostiense e Termini».
«Ogni segnalazione può risultare utile per ricostruire i suoi eventuali spostamenti».
«Invitiamo chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente le Forze dell’Ordine», spiegano i volontari.
«Anche un dettaglio apparentemente minimo può contribuire a mettere il ragazzo in sicurezza».
«La collaborazione dei cittadini e la diffusione delle segnalazioni rappresentano strumenti fondamentali per favorire il suo ritrovamento».
Chiunque abbia informazioni utili è invitato a contattare subito il 112 oppure il numero 388 189 4493.