21 Mar, 2026 - 15:08

Iran, attacco all’impianto nucleare di Natanz: cosa è successo e le reazioni

Iran, attacco all’impianto nucleare di Natanz: cosa è successo e le reazioni

La nuova escalation legata al sito nucleare di Natanz concentra l’attenzione sulle tensioni tra Iran, Stati Uniti e Israele, con un attacco che, secondo le autorità, non avrebbe provocato conseguenze radiologiche ma che alimenta preoccupazioni e reazioni a livello internazionale.

Iran, attacco al sito nucleare di Natanz

Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato, nella mattina del 21 marzo 2026, un attacco contro l’impianto nucleare di Natanz. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando l’Organizzazione iraniana per l’energia atomica.

Secondo quanto riportato, l’attacco non ha causato alcuna fuoriuscita di materiale radioattivo e non c’è stato alcun rischio per le persone che vivono vicino al sito.

Gli Stati Uniti avevano già bombardato l’impianto di Natanz durante la guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran nel giugno 2025.

Le dichiarazioni dell’AIEA

L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) è stata informata dall’Iran dell’attacco al sito nucleare di Natanz. Inoltre, l’AIEA ha aggiunto che sta ancora esaminando la segnalazione per verificare meglio la situazione.

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L’AIEA è stata informata dall’Iran che oggi il sito nucleare di Natanz è stato attaccato. Non è stato segnalato alcun aumento dei livelli di radiazione al di fuori del sito. L’AIEA sta esaminando la segnalazione.

Le reazioni della Russia

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato definendo l’attacco una “palese violazione del diritto internazionale”.

Dove si trova l'impianto nucleare di Natanz

L’impianto di Natanz si trova vicino alla città di Natanz, nella provincia di Isfahan, a circa 300 km a sud della capitale Teheran. Natanz è il principale centro di arricchimento dell’uranio in Iran ed è considerato uno dei siti chiave del programma nucleare iraniano.

Qui si trovano le centrifughe utilizzate per arricchire l’uranio. Il complesso è composto da strutture sotterranee fortificate, progettate per proteggerlo da attacchi esterni.

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