21 Mar, 2026 - 12:42

Elio e le storie tese, perché si chiamano così? Le origini del gruppo

Elio e le storie tese, perché si chiamano così? Le origini del gruppo

"La terra dei cachi" (1996), "Pipppero" (1992), "Tapparella" (1996), "Cara ti amo" (1989), "Servi della gleba" (1992), "Born to be Abramo" (1990), "Shpalman" (2003) o "Fossi fugo" (2003): pensiamo a queste canzoni e a molto altro quando ci viene in mente il gruppo Elio e le Storie Tese. Un repertorio che unisce ironia dissacrante, virtuosismo musicale e una critica sociale velata da apparente stupidità, ma da dove nasce, come mai questo nome così bizzarro? La risposta risale agli inizi degli anni Ottanta.

"Elio e le storie tese", perché si chiamano così?

Il nome Elio e le Storie Tese nasce da due elementi distinti: “Elio” è il nome del protagonista della prima canzone scritta da Stefano Belisari nel 1979, tanto che lo stesso musicista decise di adottarlo come nome d’arte (la ragione della scelta resterà, a detta sua, un segreto “fino alla morte”); “le Storie Tese”, invece, è una rivisitazione milanese dell’espressione c’ho delle storie pese pronunciate da Freak Antoni nel brano "Eptadone" degli Skiantos (disco "Mono-tono"), che gli Elii hanno trasformato in “tese” per rendere l’idea di un ambiente “teso”, tipico della mentalità milanese dove “son sempre tutti incaz*ati”.

Nel 2024 Elio ha confermato che, insieme a un amico dell’università, cercarono deliberatamente “il nome più brutto possibile”, arrivando proprio a questa combinazione che mette insieme un nome corto e facile da ricordare e un riferimento ironico al punk bolognese degli Skiantos, ma con una sfumatura tutta milanese.

Elio e le Storie Tese sul palco del Festival di Sanremo 2018, all'Ariston, il 10 febbraio.

Qual è il vero nome di Elio di "Elio e le storie tese"?

Il vero nome del cantante e fondatore della band Elio e le Storie Tese è Stefano Belisari (nato a Milano il 29 luglio 1961), che adotta il nome d’arte “Elio” da quando, come già abbiamo anticipato, nel 1979, scrisse la prima canzone con quel titolo, per poi decidere di mantenere il personaggio anche nella vita reale.

Come è nato il gruppo Elio e le storie tese? Le origini

Il gruppo Elio e le Storie Tese nasce a Milano nel 1980 (alcune fonti indicano la fondazione già nel 1979) per iniziativa, appunto, di Stefano Belisari (in arte Elio), all’epoca diciottenne, che aveva scritto la prima fantomatica canzone.

Il primo nucleo si era però già formato tra il 1975 e il 1980 al Liceo Scientifico Einstein di Milano, dove Elio frequentava la stessa classe di Luca Mangoni (futuro performer di scena) e Marco Conforti (fratello di Rocco Tanica e poi manager); il primo concerto avvenne nel luglio 1980 alla festa del CAF San Siro, davanti a un pubblico di appena una decina di pensionati, con la formazione Elio (chitarra e voce), Cortellino (basso) e Zuffellato (batteria); negli anni successivi il gruppo si è arricchito di nuovi membri (tra cui Rocco Tanica nel 1982 e Feiez nel 1988), per poi sperimentare la contaminazione tra musica e cabaret al locale Zelig e partecipare al Festival del Cabaret di Loano (1986), prima di approdare alla televisione e, nel 1996, al secondo posto a Festival di Sanremo con "La terra dei cachi", che li ha lanciati definitivamente verso il successo.

LEGGI ANCHE