20 Mar, 2026 - 18:54

Bimba morta a Bordighera, analizzati gli abiti. La criminologa: “Trovate tracce di sangue”

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Bimba morta a Bordighera, analizzati gli abiti. La criminologa: “Trovate tracce di sangue”

Proseguono le indagini per fare luce sulla morte della piccola Beatrice, la bimba di appena due anni trovata senza vita nell'abitazione della madre a Bordighera, in provincia di Imperia, lo scorso 9 febbraio.

Manuela A., in carcere nel penitenziario genovese di Pontedecimo, e il suo nuovo compagno, Manuel I., in stato di libertà, sono indagati per omicidio preterintenzionale. Entrambi si proclamano innocenti.

La donna aveva chiamato il 112 affermando che la piccola non respirava più, ipotizzando un aggravamento delle sue condizioni dopo una presunta caduta dalle scale ore prima. 

Il sospetto della Procura è che la bimba sia stata uccisa a casa dell'uomo, e che poi sia stata portata nella villetta in cui viveva con la madre e due sorelline di 10 e 9 anni. 

I carabinieri dei RIS di Parma hanno effettuato sopralluoghi nelle due abitazioni, sequestrando abiti, lenzuola e scarpe: sul corpo della bambina l'autopsia ha infatti riscontrato l'impronta di una scarpa, oltre a un trauma cranico e lesioni diffuse. 

In particolare, sono stati analizzati alcuni indumenti della piccola vittima, su cui sono state trovate tracce di sangue, come confermato a TAG24 dalla criminologa Ylenia Gaviglia, consulente della difesa di Manuel I.

Bimba morta a Bordighera, cosa hanno rivelato le analisi sui vestiti della vittima

"I RIS di Parma hanno analizzato, nello specifico, una felpa e una canotta della bimba, sequestrate durante i sopralluoghi" spiega Ylenia Gaviglia.

"Sul primo indumento, quindi la felpa, erano visibili delle tracce che sono state analizzate. Sono risultate positive nel test presuntivo e poi c'è stata la conferma che si trattasse di sangue umano" spiega.

"Al momento stiamo aspettando di capire a chi appartenga, perché per avere un riscontro di questo tipo è necessario più tempo. Si tratta di tracce più visibili rispetto a quelle che sono state rinvenute sulla canotta. Sono stati effettuati sempre dei test presuntivi che hanno dato positività, ma non hanno poi trovato conferma in quello successivo. Quindi si presume che quell'indumento possa essere stato lavato" afferma la criminologa.

Trovate macchie di sangue nell'auto della madre

Macchie ematiche sono state rinvenute, inoltre, nell'auto di Manuela A., nella parte inferiore dello sportello posteriore, ma anche nella sua abitazione, in particolare sull'armadio e sulla porta della camera da letto, oltre che su un paio di pantaloni da donna, lasciati sul divano.

Non è stato ancora possibile stabilire se appartengano alla piccola Beatrice: le analisi sono ancora in corso.

Un altro elemento emerso durante i sopralluoghi riguarda le condizioni precarie in cui si trovava la villetta di Bordighera, in cui la donna viveva con le tre figlie, dopo la separazione dal marito, da alcuni mesi in carcere.

"La casa era caratterizzata da un forte disordine, oltre che da molta sporcizia. Una situazione che rende ancora più complesso capire quando le tracce riscontrate possano essersi generate", sottolinea la criminologa Ylenia Gaviglia

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