L’Italia si prepara a un appuntamento decisivo: il playoff per i Mondiali 2026 contro l’Irlanda, in programma il 26 marzo. Il CT Gennaro Gattuso ha diramato la lista dei convocati, tra conferme, ritorni attesi e scelte sorprendenti.
Una lista che racconta molto della nuova identità azzurra: equilibrio, intensità e uno sguardo già proiettato al futuro.
Gattuso ha costruito un gruppo che mescola giocatori affermati e giovani emergenti. In porta guida il reparto Gianluigi Donnarumma, affiancato da Marco Carnesecchi, Alex Meret ed Elia Caprile.
In difesa spiccano certezze come Alessandro Bastoni, Gianluca Mancini e Federico Dimarco, insieme a profili in crescita come Giorgio Scalvini e Riccardo Calafiori.
Una retroguardia costruita per garantire solidità ma anche qualità nella costruzione dal basso.
Il cuore della squadra resta il centrocampo, guidato da Nicolò Barella. Accanto a lui spazio a giocatori dinamici e completi come Sandro Tonali e Manuel Locatelli.
Completano il reparto Davide Frattesi e Bryan Cristante, mentre la convocazione di Niccolò Pisilli rappresenta un segnale chiaro: Gattuso vuole inserire gradualmente nuove energie nel gruppo.
La notizia più rilevante è il ritorno in Nazionale di Federico Chiesa, assente da tempo e pronto a riprendersi un ruolo centrale nell’attacco azzurro.
Gattuso punta su un reparto offensivo vario e complementare: Gianluca Scamacca, Mateo Retegui e Giacomo Raspadori offrono soluzioni diverse, tra fisicità e tecnica.
A completare il reparto anche Moise Kean e Matteo Politano, con il giovane Francesco Pio Esposito pronto a giocarsi le sue chance.
Accanto ai convocati, fanno discutere le esclusioni. Tra i pali manca Guglielmo Vicario, fermato da un infortunio.
In difesa restano fuori profili che alla vigilia erano considerati papabili, come Davide Zappacosta, Raoul Bellanova, Matteo Ruggeri e Davide Bartesaghi.
A centrocampo sorprendono le assenze di Lorenzo Pellegrini e Samuele Ricci, scelte che confermano la volontà di Gattuso di puntare su equilibrio e continuità.
Ancora più ampia la lista degli esclusi in attacco: non trovano spazio Domenico Berardi, Federico Bernardeschi, Riccardo Orsolini e Nicolò Zaniolo.
Out anche Mattia Zaccagni, ma per infortunio e quindi non convocabile.
La gara contro l’Irlanda è molto più di un semplice playoff: rappresenta un crocevia fondamentale per il futuro della Nazionale.
Gattuso si affida a un gruppo compatto, costruito su intensità, spirito di squadra e qualità diffusa. Il ritorno di Chiesa, la leadership dei senatori e l’entusiasmo dei giovani saranno le chiavi per centrare un obiettivo che manca da troppo tempo: il ritorno al Mondiale.