Roberto Traversi è un deputato del Movimento 5 Stelle che, in queste ultime ore di campagna referendaria, si sta distinguendo per il suo voto favorevole al referendum abrogativo sulla riforma della giustizia promossa dal ministro Nordio: la linea del partito guidato da Giuseppe Conte, infatti, è quella di opporvisi.
Nato a Milano nel 1969, Traversi ha annunciato pubblicamente la sua scelta di coscienza alla vigilia del voto del 22 e del 23 marzo contribuendo alle divisioni che si vivono sulla riforma della Giustizia all'interno della sinistra italiana.
Roberto Traversi, sposato con due figli, è nato il 1º dicembre 1969 a Milano, ma è cresciuto e ha iniziato a fare politica in Liguria.
Eletto deputato alla Camera il 23 marzo 2018 nel collegio uninominale Genova-Sestri per il Movimento 5 Stelle, ha ricoperto il ruolo di sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel governo Conte II dal 2019 al 2021.
Attualmente, è segretario d'Aula alla Camera oltre che membro di due Commissioni: quella che si occupa di Trasporti e quella che si occupa di Ambiente.
Nel 2022, è stato nominato coordinatore regionale del Movimento Cinque Stelle in Liguria da Giuseppe Conte. La scelta arrivò all'indomani dei deludenti risultati elettorali patiti in occasione delle politiche di quell'anno.
Già nel 2017, la sua candidatura a sindaco di Chiavari fece molto discutere spaccandoil Moviemnto. In ogni caso, il suo impegno politico è sempre proseguito sul territorio ligure, focalizzandosi, tra l'altro, sulle infrastrutture locali.
Traversi oggi è uscito allo scoperto sul referendum sulla Giustizia con un'inetrvista al Corriere della Sera:
Traversi sostiene la separazione delle carriere, il sorteggio per il Csm e l'Alta corte disciplinare siano misure che "ammodernano l'architettura della magistratura" rompendo le logiche correntizie:
Traversi ha specificato che non teme sanzioni né fatwe. Del resto, i principi che sottostanno la riforma li sente anche suoi, del Movimento Cinque Stelle delle origini.