19 Mar, 2026 - 20:38

BCE mantiene tassi al 2%: cosa ha detto Lagarde sulla decisione di marzo 2026

BCE mantiene tassi al 2%: cosa ha detto Lagarde sulla decisione di marzo 2026

La guerra in Iran continua a influenzare l’economia globale, alimentando timori di inflazione e incidendo sulle decisioni delle principali banche centrali. L’aumento dei prezzi dell’energia e l’incertezza sui mercati spingono la Banca centrale europea (BCE) e la Banca d’Inghilterra a mantenere una linea prudente sui tassi di interesse, mentre le prospettive economiche per il 2026 restano sotto pressione.

BCE, i tassi di interesse invariati

La guerra in Iran ha scatenato i timori di inflazione. La crisi in Medio Oriente e la conseguente impennata del prezzo del petrolio hanno influenzato le previsioni economiche per il 2026.

La Banca centrale europea ha deciso, il 19 marzo 2026, di lasciare i tassi di interesse invariati al 2 per cento. Si tratta della sesta volta consecutiva.

La BCE ha abbassato i tassi di interesse l’ultima volta nella riunione di giugno 2025. La fase di riduzione dei tassi era iniziata nel giugno 2024, quando la BCE ha avviato un periodo di allentamento della politica monetaria. Questo intervento ha completato una serie di otto tagli dei tassi.

La Banca centrale europea ha avvertito che la guerra in Iran sta offuscando le prospettive di crescita e di inflazione nell’area dell’euro, contribuendo ad aumentare il costo dell’energia.

"La guerra in Medio Oriente ha reso le prospettive significativamente più incerte, generando rischi al rialzo per l’inflazione e rischi al ribasso per la crescita economica. Il conflitto avrà un impatto rilevante sull’inflazione a breve termine tramite i rincari dei beni energetici", ha affermato la presidente della BCE, Christine Lagarde.

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Le implicazioni a medio termine dipenderanno dall’intensità e dalla durata della guerra nonché dal modo in cui le quotazioni dell’energia influenzeranno i prezzi al consumo e l’economia.

La decisione della Banca d'Inghilterra

Il 19 marzo anche la Banca d’Inghilterra ha deciso di mantenere i tassi invariati al 3,75 per cento. La decisione è stata presa all’unanimità da nove membri e sarebbe stata influenzata dalla guerra in Iran. 

Gli analisti indicano che la decisione modifica le prospettive di politica monetaria rispetto a poche settimane fa e pone fine di fatto alle speranze di ulteriori tagli dei tassi nel 2026.

Prezzi dell’energia in aumento

I prezzi dell’energia sono continuati a salire il 19 marzo, con un aumento sia del petrolio sia del gas. Il petrolio Brent (riferimento internazionale) ha raggiunto 111,10 dollari al barile, con un aumento del 3,5 per cento. 

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