19 Mar, 2026 - 18:03

Stretto di Hormuz, sei alleati degli USA pronti a contribuire alla sicurezza

Stretto di Hormuz, sei alleati degli USA pronti a contribuire alla sicurezza

Sei alleati occidentali degli Stati Uniti hanno annunciato la loro disponibilità a contribuire alla sicurezza dello Stretto di Hormuz in un contesto di crescente tensione in Medio Oriente. La dichiarazione congiunta arriva mentre si intensificano gli attacchi alle infrastrutture energetiche e aumentano le preoccupazioni per la stabilità dei mercati globali e la sicurezza delle principali rotte commerciali internazionali.

Stretto di Hormuz, l'annuncio dei sei alleati occidentali

Sei paesi, Italia, Francia, Regno Unito, Germania, Paesi Bassi e Giappone, hanno annunciato, in una dichiarazione congiunta del 19 marzo 2026, di essere "pronti a contribuire" alla sicurezza dello Stretto di Hormuz.

Mentre la crisi in Medio Oriente prosegue, i sei paesi hanno condannato gli attacchi iraniani contro le infrastrutture energetiche civili nel Golfo.

"Condanniamo con la massima fermezza i recenti attacchi dell'Iran contro navi mercantili disarmate nel Golfo, gli attacchi contro infrastrutture civili, tra cui impianti petroliferi e del gas, e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane", si legge nella dichiarazione.

"Ci dichiariamo pronti a contribuire agli sforzi necessari per garantire la sicurezza del passaggio attraverso lo stretto", hanno aggiunto.

Riserve di petrolio e misure per stabilizzare i mercati energetici

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Accogliamo con favore la decisione dell'Agenzia Internazionale dell'Energia di autorizzare un rilascio coordinato delle riserve strategiche di petrolio.

L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha recentemente deciso di rilasciare 400 milioni di barili dalle sue riserve strategiche di greggio per calmare i mercati.

Nella loro dichiarazione, i sei paesi hanno promesso di adottare "ulteriori misure per stabilizzare i mercati energetici, anche collaborando con alcuni paesi produttori per aumentarne la produzione".

Non sono stati forniti dettagli specifici.

Tensioni tra Stati Uniti e alleati

La dichiarazione segue l’appello del presidente americano, Donald Trump, agli alleati occidentali e ai partner commerciali affinché inviassero navi da guerra per contribuire alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Trump ha successivamente criticato gli alleati della NATO per non aver fornito un sostegno adeguato, affermando: "NON ABBIAMO BISOGNO DELL'AIUTO DI NESSUNO!", come scritto su Truth Social.

Sebbene la dichiarazione dei sei paesi non indichi un impegno a inviare navi militari o altre risorse, si tratterebbe di un segnale importante in un momento di tensioni tra Washington e i suoi alleati tradizionali.

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