Il testamento di Ann Lee arriva il dodici marzo del 2026 in tutte le sale italiane. Il film di Mona Fastvold, con Amanda Seyfried che interpreta la protagonista Ann Lee, ( celebre per il suo ruolo in Mamma mia e in Jenifer Body ) è un esperienza viscerale; ma ci sono dei dettagli che lo rendono più un documentario sensoriale, che un film.
La colonna sonora del film non è stata registrata in una sala da registrazione, bensì sul set, nelle meeting house originali degli Shakers. Quindi si possono sentire i respiri affannosi degli attori che cantano e ballano, il legno delle case che scricchiola sotto i loro passi, come erano soliti pregare gli Shakers, una comunità religiosa da lei fondata una volta scappata dalla prigione dove era finita per disturbo alla quiete pubblica.
In prigione Ann Lee, si convince di essere il cristo femmina, e scappa con otto seguaci a New York dove fonda la sua comunità basata su due regole ferree : celibato assoluto, confessione pubblica dei peccato ed uguaglianza assoluta tra uomo e donna. Una rivoluzione che l’ha resa la madre spirituale della sua comunità. Non ostante non potessero avere figli, la comunità degli Shakers, cresce fino ad arrivare a contare migliaia di membri, uomini e donne, attratti da un mondo che cercava il paradiso in terra tramite la danza estatica.
Per gli Shaker l’ordine era la prima legge del celo, hanno inventato oggetti che usiamo ancora oggi come la sega circolare. Nel film, ogni mobile, è una replica esatta di pezzi originari, perché, per Ann Lee la perfezione di un tavolo era l’unico modo per domare il caos del mondo.
La pellicola utilizzata per girare il film, è di trentacinque millimetri una scelta che ad oggi fanno in pochi, che da alle immagini una grana viva quasi materica, cosi che il pubblico non avesse l’effetto di guardare uno schermo freddo, ma l’impressione di toccare la luce ed i tessuti di quel mondo.
Amanda Seyfried, ha impiegato un anno intero di preparazione per questo ruolo, per trentaquattro giorni di registrazione; ha imparato a cantare in modo diverso dal suo solito, ha studiato il dialetto del Manchester del settecento, e si è immersa nei movimenti dei rituali degli Shakers. La vita della donna non fu facile prima di arrivare a fondare la setta.
Ann lee nasce nel 1736 a Manchester, figlia della povertà, un operaia tessile, analfabeta, che subisce il trauma di un matrimonio non voluto. Successivamente, vede morire i suoi quattro figli appena nati, distrutta dal dolore si unisce agli Sharing Quakers, un gruppo radicale che pregava attraverso tremori e grida.
Ma lei va oltre, prega con un fervore tale che viene definita pericolosa, viene aggredita e picchiata, fino a fratturarle il cranio. La svolta avviene nel fatto sopra citato, quando nel 1770 in prigione ha la visione di lei come reincarnazione di Cristo. Una volta riuscita ad evadere, con otto seguaci fonda gli Shakers, setta dentro la quale il sesso era visto come l’origine di ogni male umano. Ann Lee è morta nel 1784, convinta che il suo mondo non sarebbe mai finito, ad oggi restano solo tre Shakers nei Main.
A cura di Sara Del Regno