18 Mar, 2026 - 15:40

Mario Giordano difende Cirielli, il viceministro che ha incontrato l'ambasciatore russo: "Doveva chiedere il permesso a Mattarella?"

Mario Giordano difende Cirielli, il viceministro che ha incontrato l'ambasciatore russo: "Doveva chiedere il permesso a Mattarella?"

Secondo Mario Giordano, la polemica scaturita dalla notizia secondo la quale il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli ha incontrato l'ambasciatore russo a Roma Alexy Paramonov è davvero surreale.

Il giornalista, famoso anchorman dei canali Mediaset, si è chiesto perché mai un viceministro degli Esteri non dovrebbe avere un incontro con un ambasciatore regolarmente in servizio nella nostra capitale.

Di conseguenza, ha bollato l'episodio come tipico della russofobia che pervade il Paese.

Mario Giordano si schiera con Cirielli, il viceministro che ha incontrato l'ambasciatore russo

Sulla Verità di oggi, Mario Giordano ha difeso a spada tratta il lavoro del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, compreso il suo incontro con l'ambasciatore russo Alexy Paramonov.

Tra l'altro, quest'ultimo non è stato affatto "segreto", come riportato dai giornali nei giorni scorsi, ma alla Farnesina, alla luce del sole.

Giordano proprio non si spiega perché si sia montato un caso:

virgolette
Carlo Calenda ha messo in discussione niente meno che la dignità delle istituzioni, Elly Schlein ha protestato, Matteo Renzi si è indignato, il Pd ha presentato un'interpellanza per chiedere una ricostruzione puntuale dell'incontro e Filippo Sensi, addirittura, evoca un contesto di tradimento, per cui si presume prossima la fucilazione del viceministro. Per i traditori, si capisce, nessuna pietà

Lo zampino del Presidente della Repubblica?

Per l'editorialista del giornale di Maurizio Belpietro, nella vicenda Cirielli, sarebbe ancora più incredibile se ci fosse, come raccontato dai giornali, lo zampino del Presidente della Repubblica, nel senso che il viceministro ha avuto "l'ardire" di incontrare l'ambasciatore russo senza chiedere il permesso al Capo dello Stato:

virgolette
Questo è veramente incredibile. Possibile che nessuno informi il Capo dello Stato che a Roma c'è un ambasciatore russo? E che l'ambasciatore russo, in quanto ambasciatore, è regolarmente autorizzato ad ambasciare? Possibile che nessuno informi il Capo dello Stato che, fino a prova contraria, non abbiamo ancora rotto le relazioni diplomatiche con Mosca? E che dunque l'ambasciatore russo a Roma non è un soggetto indesiderato? E nemmeno un clandestino? E nemmeno un nemico da abbattere?

Mario Giordano impronta tutto il suo j'accuse al tono del sarcasmo. Poi fa una riflessione seria:

virgolette
Ormai, sulla Russia hanno perso tutti la trebisonda. Il ministro Giuli vuol disertare l'inaugurazione della Biennale perché Pietrangelo Buttafuoco non ha escluso gli artisti russi (...) L'Auditorium di Roma ha appena cancellato dal Galà della danza l'étoile del Bolshoi Svetlana Zakharova in quanto colpevole di essere russa. E persino sul gas russo ci facciamo prendere da tentazioni suicide...

Il commento dell'ambasciatore Vecchioni

Su Facebook si è detto completamente d'accordo con quanto scritto da Mario Giordano l'ex ambasciatore Domenico Vecchioni:

virgolette
Se l'ambasciatore russo svolge la sua missione a Roma, è perché ha presentato le sue lettere credenziali (firmate dal presidente Putin) al nostro Presidente della Repubblica, il quale evidentemente le ha accettate, autorizzando l'ambasciatore all'esercizio delle proprie funzioni, secondo la Convenzione di Vienna del 1961 sulle relazioni diplomatiche. Quindi, dov'è lo scandalo dell'incontro?

Vecchioni, per questo, ha criticato la parte politica che ha puntato il dito contro Cirielli:

virgolette
I politici parlano spesso a vanvera. Alcuni lo hanno fatto anche in questa occasione... 

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