La battaglia referendaria per la riforma della Giustizia è senza esclusione di colpi.
Ieri, Giorgia Meloni, contrariamente a quanto deciso da Elly Schlein e Giuseppe Conte, ha accettato l'invito di Fedez e Mr. Morra di essere ospite del loro "Pulp Podcast".
La puntata sarà messa in onda domani alle 13. Ma oggi le polemiche già infuriano.
Primo perché Giorgia Meloni, accettando di essere intervistata in un podcast, ha rotto una vecchia tradizione dei premier secondo cui si concedevano solo ai media tradizionali.
E poi perché Fedez oggi ha denunciato che "DiMartedì", la trasmissione di Giovanni Floris in onda su La7, gli ha teso una sorta di imboscata.
Come riporta Politicare, Fedez ha denunciato che la trasmissione "DiMartedì" di Giovanni Floris, schieratissima per il No al referendum come la maggioranza delle altre trasmissioni di approfondimento di La7 (basti pensare che anche ieri "Otto e mezzo" di Lilli Gruber aveva lo studio pieno solo di ospiti schierati per il No), gli ha teso una sorta di imboscata.
Di cosa si è trattato?
In pratica, la redazione capitanata dal conduttore romano, per la trasmissione di ieri sera, gli ha chiesto dei clip del podcast, più precisamente di quando ha ospitato Tajani, Gasparri e Vannacci con l'evidente intento di sminuire il contesto nel quale poco prima si era dato spazio anche a Giorgia Meloni.
Fedez è arrivato a questa conclusione perché i giornalisti di Floris non hanno voluto in studio Mr. Morra, il quale avrebbe dovuto vigiliare affinché le immagini non fossero strumentalizzate.
è stata l'accusa del rapper.
Fedez ha continuato a raccontare quanto accaduto con queste parole:
Il rapper milanese, quindi, ha concluso così, in maniera sarcastica: