18 Mar, 2026 - 14:20

Referendum giustizia 2026 in breve: tutto quello che c’è da sapere prima di andare alle urne

Referendum giustizia 2026 in breve: tutto quello che c’è da sapere prima di andare alle urne

Il referendum costituzionale sulla giustizia 2026 si terrà il 22 e 23 marzo per confermare o abrogare la legge di revisione costituzionale approvata dal Parlamento e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre 2025. 

La riforma modifica sette articoli costituzionali per introdurre la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, due Consigli Superiori della Magistratura distinti (presieduti dal Presidente della Repubblica con membri sorteggiati), e l'istituzione di un'Alta Corte Disciplinare per i procedimenti disciplinari. 

La consultazione popolare, prevista dall’articolo 138 della Costituzione, non richiede il raggiungimento del quorum. Negli ultimi mesi, la riforma è stata al centro dell’informazione pubblica per le implicazioni sull’organizzazione della magistratura, sulla valutazione dei magistrati e sui limiti alla custodia cautelare.

Referendum sulla giustizia 2026: il quesito e per cosa si vota?

Il quesito referendario recita:

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“Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare'?”

Votando Sì, gli elettori approvano la riforma che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, l’istituzione di due Consigli Superiori della Magistratura distinti, la valutazione dei magistrati con partecipazione di membri laici, limiti alla custodia cautelare e la creazione di un’Alta Corte Disciplinare.  

Il NO respinge le modifiche proposte lasciando invariata la Costituzione.

La scheda elettorale sarà di colore verde. La legge era stata approvata dalla Camera con 243 sì su 400 e dal Senato con 112 voti, senza raggiungere la maggioranza dei due terzi necessaria per evitare il referendum.

Quando e come si vota: giorni e orari

Il referendum si svolgerà domenica 22 marzo 2026 dalle ore 7:00 alle ore 23:00 e lunedì 23 marzo 2026 dalle ore 7:00 alle ore 15:00.

Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura delle urne lunedì 23 marzo. Il decreto di indizione è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026, con precisazione del quesito il 7 febbraio 2026.

Gli elettori all’estero voteranno per corrispondenza, mentre in Italia è necessario presentarsi al seggio con carta d’identità e tessera elettorale. I fac-simile delle schede sono disponibili sul sito del Ministero dell’Interno dal 24 febbraio 2026.

Referendum giustizia: sì o no, cosa dicono gli ultimi sondaggi

Gli ultimi sondaggi evidenziano un sostanziale testa a testa tra le due posizioni. Le rilevazioni mostrano una certa variabilità nei dati, con il Sì leggermente in vantaggio in alcune indagini e il No in altre.

L’affluenza prevista gioca un ruolo determinante: con una partecipazione più alta, alcune stime indicano un equilibrio perfetto, mentre con una partecipazione più bassa la vittoria potrebbe pendere verso il No.

In sintesi, i sondaggi indicano che l’esito del referendum rimane incerto e dipenderà principalmente dal livello di partecipazione degli elettori.

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