17 Mar, 2026 - 20:30

Afghanistan-Pakistan, la guerra lontana dagli occhi: centinaia di morti

Afghanistan-Pakistan, la guerra lontana dagli occhi: centinaia di morti

Afghanistan e Pakistan in tensione dopo un attacco aereo a Kabul che ha provocato centinaia di vittime. Islamabad nega responsabilità sulle infrastrutture civili. Gli esperti temono ripercussioni sulla stabilità regionale.

Conflitto Afghanistan-Pakistan, escalation continua

Mentre gli occhi della comunità internazionale sono rivolti alla guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, il conflitto tra due paesi vicini dell'Asia meridionale, Afghanistan e Pakistan, continua senza segni di de-escalation.

I talebani afghani hanno accusato, il 17 marzo 2026, Islamabad di aver lanciato un attacco aereo. Almeno 400 persone hanno perso la vita e 250 sono rimaste ferite nei raid contro un ospedale per la cura di tossicodipendenti nella capitale afghana Kabul, avvenuto nella serata del 16 marzo.

In risposta, il Pakistan ha dichiarato di non aver attaccato infrastrutture civili, affermando di aver "preso di mira installazioni militari e infrastrutture di supporto al terrorismo".

L’episodio ha segnato un’ulteriore escalation tra due paesi che continuano con attacchi transfrontalieri da ormai settimane. Gli analisti temono che le conseguenze delle ostilità tra questi due paesi confinanti possano alterare gli equilibri regionali.

Le ragioni della tensione

Dopo mesi di rinnovate ostilità, le tensioni tra Afghanistan e Pakistan sono ulteriormente aumentate. Il 27 febbraio, Islamabad ha dichiarato "guerra aperta" all'Afghanistan, sostenendo che i talebani diano rifugio a gruppi militanti che progettano attacchi all’interno del Pakistan. Il governo talebano ha negato qualsiasi coinvolgimento.

A ottobre 2025 si erano già verificati scontri di confine tra i due paesi, che avevano provocato la morte di decine di soldati. I negoziati facilitati da Turchia, Qatar e Arabia Saudita avevano portato all’instaurazione di un cessate il fuoco fragile.

Conseguenze e prospettive

La ripresa delle ostilità mette nuovamente a rischio la stabilità della regione e aumenta la pressione sulla comunità internazionale per intervenire. La combinazione di attacchi aerei, tensioni di confine e accuse reciproche crea un contesto di grave instabilità, che potrebbe avere impatti significativi sia sul piano umanitario sia su quello politico.

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