Ha parlato davanti alla Corte d'Assise di Roma con tono pacato, quasi distaccato, ricostruendo passo dopo passo i momenti che il 25 marzo di due anni fa portarono alla morte dell'ex fidanzata Ilaria Sula, studentessa ternana di 22 anni, uccisa nella sua abitazione di via Homs, nel quartiere Africano della Capitale.
le parole di Mark Samson, reo confesso dell'omicidio e dell'occultamento di cadavere. La madre, che secondo le ricostruzioni lo aiutò a ripulire la scena del crimine dal sangue della giovane, ha intanto patteggiato una pena a due anni.
Nell'aula bunker del carcere di Rebibbia Samson ha raccontato di aver colpito Ilaria Sula con più coltellate, alcune sul volto. Ma ha anche ammesso di aver occultato il suo corpo in una valigia per abbandonarla in un dirupo nella zona di Capranica Prenestina.
Secondo la sua versione, la ragazza, che lo aveva da poco lasciato, "era arrabbiata e delusa" perché aveva scoperto le sue bugie in merito agli esami (mai dati) e ai voti dell'università. Quella sera era andata da lui perché voleva recuperare le cose che gli aveva lasciato.
Lui l'aveva convinta a dormire insieme. Poi la tragedia.
ha spiegato l'imputato. Una versione contestata dall'accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, secondo cui invece il 24enne premeditò tutto. Nei giorni precedenti, parlando con un amico, gli aveva detto: "Finirò in prigione, non mi importa. Ilaria è solo mia".
Samson ha anche aggiunto di aver mentito per il bene della madre Nors Manlapaz.
le sue parole. La donna, rea confessa di averlo aiutato a ripulire l'appartamento dopo il delitto, mentre il marito non era in casa, ha già patteggiato una condanna a due anni per l'occultamento aggravato del cadavere. Il figlio è accusato, oltre che di occultamento, anche di omicidio volontario pluriaggravato. Rischia l'ergastolo.
In aula, al momento delle sue dichiarazioni, erano presenti i genitori della vittima, Flamir e Genzine Sula. "Per noi giustizia significa ergastolo", hanno dichiarato, commossi, ai microfoni dei giornalisti, ricordando la figlia come il loro "sole". Durante l'udienza, Genzine avrebbe accusato un malore. Si attendono ora ulteriori sviluppi processuali.