17 Mar, 2026 - 14:02

Salim Bapary scomparso da Milano nel 2012: l’ultima telefonata prima di una visita in ospedale

Salim Bapary scomparso da Milano nel 2012: l’ultima telefonata prima di una visita in ospedale

Sono trascorsi 14 anni dalla scomparsa di Salim Bapary, il giovane di origine bangladese di cui si sono perse le tracce a Milano nel marzo del 2012, dopo mesi trascorsi tra la ricerca di stabilità lavorativa e il desiderio di costruirsi una nuova vita in Italia.

Una vicenda segnata da contatti frequenti con la comunità che lo aveva accolto a Napoli e da un improvviso silenzio che, da allora, non ha più trovato spiegazioni. Il caso resta ancora oggi avvolto nell’incertezza.

All’epoca dei fatti Salim aveva 25 anni e aveva trovato nel capoluogo partenopeo un importante punto di riferimento umano e spirituale.

L’esperienza a Napoli e il trasferimento a Milano

Per circa un anno il giovane aveva frequentato con assiduità la parrocchia di Sant’Onofrio dei Vecchi, in piazza del Plebiscito a Napoli, dove aveva vissuto fino alla fine di novembre del 2011.

Successivamente aveva annunciato l’intenzione di trasferirsi a Milano per svolgere un lavoro temporaneo come commesso in un negozio di fiori, inizialmente previsto per un solo mese.

Giunto in Lombardia, aveva continuato a mantenere contatti telefonici regolari con il parroco della comunità napoletana, raccontando che l’esperienza lavorativa stava procedendo positivamente e che il contratto era stato prolungato fino a marzo 2012.

L’ultima telefonata prima della visita medica

L’ultimo contatto risale al 18 marzo 2012, quando Salim riferì di essere in procinto di sottoporsi a una visita di controllo in un ospedale milanese, fissata per il 23 marzo.

Dopo quell’appuntamento avrebbe dovuto fare ritorno a Napoli, dove lo attendevano le persone con cui aveva costruito legami importanti.

Da quel momento, però, le telefonate – che avvenivano almeno due volte a settimana – si interruppero improvvisamente. Il suo cellulare risultò sempre attivo con segreteria telefonica, ma senza ulteriori contatti.

Il silenzio e le preoccupazioni della comunità

Anche presso la comunità di Sant’Egidio, in via San Biagio dei Librai a Napoli, dove Salim frequentava un corso di lingua italiana, non si ebbero più notizie.

La sua improvvisa scomparsa generò forte preoccupazione tra chi lo conosceva, soprattutto considerando il percorso di integrazione e le difficoltà che stava affrontando lontano dal proprio Paese d’origine.

A distanza di anni, il caso resta senza risposte. Non sono emersi elementi certi in grado di chiarire cosa sia accaduto dopo quell’ultima telefonata né dove il giovane possa essersi diretto.

La speranza è che possa arrivare una segnalazione utile a fare luce su una vicenda rimasta sospesa nel tempo.

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