17 Mar, 2026 - 12:37

17 marzo, il monito di Sergio Mattarella e il richiamo alla Costituzione: libertà, giustizia e pace diritti "da custodire"

17 marzo, il monito di Sergio Mattarella e il richiamo alla Costituzione: libertà, giustizia e pace diritti "da custodire"

"Il 17 marzo celebra la nascita dell’Italia come Stato unitario e sovrano: un traguardo raggiunto grazie agli ideali e all’impegno civile del Risorgimento, poi riaffermati nella lotta di Liberazione che ha restituito al Paese libertà e unità dopo l’occupazione nazifascista, ponendo le basi dell’Italia contemporanea." 

Inizia così il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della "Giornata dell'Unità Nazionale, della Costituzione, dell'Inno e della Bandiera", in cui il Capo dello Stato richiama ai valori di "libertà giustizia e pace" in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti che rischiano di trascinare il mondo verso la Terza Guerra Mondiale. 

Un richiamo ai valori dell'impegno civile che attraverso in maniera trasversale i commenti delle più alte cariche politiche italiane. 

Oggi ricorre il 165esimo anniversari dell'Unità d'Italia conquistata a prezzo del sacrificio di tanti italiani, come ha ricordato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel suo messaggio. 

Unità Nazionale, Mattarella: "Costituzione presidio dei diritti e delle responsabilità"

A pochi giorni dal referendum sulla giustizia che sta determinando un solco profondo nel rapporto tra i potere esecutivo e giudiziario, Sergio Mattarella, richiama il valore della Costituzione "autentico presidio dei diritti e delle responsabilità che definiscono la nostra comunità nazionale."

Il riferimento alla Costituzione come “presidio dei diritti e delle responsabilità” assume così un significato che va oltre la commemorazione: è un messaggio diretto al dibattito in corso sulla riforma della giustizia, che sta accentuando lo scontro tra potere esecutivo e magistratura.

In questo quadro, la difesa dell’indipendenza dei poteri non è un principio astratto, ma una linea di confine politica.

L’unità, osserva il Capo dello Stato, non è solo un assetto politico, ma un ideale condiviso che attraversa la storia del Paese. 

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I simboli come Costituzione, Inno e Tricolore rappresentano una comunità fondata su partecipazione, solidarietà e rispetto delle istituzioni democratiche e di ogni persona. È questo patrimonio di valori che la ricorrenza del 17 marzo invita a rinnovare e a trasmettere, in particolare alle giovani generazioni, in un dialogo costante e aperto.

In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, Mattarella ribadisce l’importanza dei principi della Repubblica e della Carta delle Nazioni Unite come punti di riferimento. Il 17 marzo rimarca il Capo dello Stato,

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è Giornata che rinnova l’appello all’impegno civile. Invito a custodire e attuare, con coerenza e lungimiranza, i principi di libertà, giustizia e pace su cui si fonda la Repubblica, affinché essi continuino a guidare l’azione delle istituzioni e della società nel perseguimento di una convivenza pacifica, solidale e autenticamente democratica, in Italia e nella comunità internazionale.

Parallelamente, il richiamo ai valori di libertà, giustizia e pace si inserisce in uno scenario internazionale sempre più instabile. Le parole di Mattarella evocano il rischio di un allargamento dei conflitti globali, sottolineando come l’Italia debba restare ancorata ai principi della Carta costituzionale e del multilateralismo.

Meloni: "Grazie a chi contribuisce a rendere l’Italia una Nazione unita, forte e orgogliosa"

In occasione della "Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera", la Presidenza del Consiglio ha predisposto l’imbandieramento speciale degli edifici pubblici e l’illuminazione della facciata principale di Palazzo Chigi con il Tricolore, dalle ore 00:01 alle ore 23:59 di oggi, con interruzione nelle ore diurne.

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Nel giorno in cui celebriamo i 165 anni dell’Unità d’Italia, il nostro grazie va a tutti coloro che, ogni giorno, con il proprio lavoro, il proprio impegno e il proprio amore per questa terra contribuiscono a rendere l’Italia una Nazione unita, forte e orgogliosa della propria storia e della propria identità,

scrive, in un post sui social, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, scrive:

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È nel rispetto della Costituzione, nell’orgoglio per il Tricolore e nel senso di appartenenza alla Nazione e alla Patria che si rafforza ogni giorno la nostra comunità. Un patrimonio da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.

Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha ricordato l'importanza di lavorare ogni giorno per "tutelare la libertà e la pace per il nostro Paese, valori oggi a rischio e da difendere con la massima determinazione".

17 marzo, Conte: "Tanti i motivi per essere fieri di essere italiani"

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ricorda tutti gli uomini e le donne che hanno dato la vita per "un ideale più grande".

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È un giorno che ci invita a sentire più forte il legame che ci unisce, a custodire con orgoglio i valori di unità, libertà e democrazia, e a rinnovare ogni giorno il nostro impegno per l’Italia, in Europa e nel mondo. 

Per Giuseppe Conte sono tanti i motivi per cui essere "fieri di essere italiani".

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Sono tanti i motivi, le persone e gli esempi per cui essere fieri di essere italiani. La lotta per la legalità pagata con la vita da Borsellino, Falcone e moltissimi altri. Il giornalismo a schiena dritta di Siani, Impastato. Teresa Mattei, una giovanissima che nell'assemblea Costituente si è battuta per inserire l'uguaglianza 'di fatto' in Costituzione, visto che nei fatti alle donne e tanti altri cittadini erano totalmente sbarrate le strade per il lavoro e la realizzazione personale, sociale.

Scrive il leader M5S sui social e poi aggiunge:

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La forza con cui ci siamo uniti nei grandi drammi, dalle alluvioni ai terremoti. Lo spirito che ci ha unito attorno ai valori pacifisti della Costituzione dopo la guerra. Il sacrificio di medici, infermieri e servitori dello Stato nel momento iniziale e più cupo di una pandemia che ci faceva paura. In questa giornata dell'Unità nazionale ricordiamocene per impegnarci sempre di più contro tutto quello che non va, per essere parte attiva. Auguri Italia!. 

 

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