Cosa rende davvero efficace un percorso universitario? I programmi, certo. Gli esami, inevitabilmente. Ma sempre più spesso la differenza si gioca altrove: nel modo in cui si vive la lezione, nel rapporto con i docenti, nella possibilità di sentirsi parte attiva di un percorso.
È proprio su questo terreno che si distingue l’esperienza offerta dall’Università Niccolò Cusano, soprattutto per gli studenti che accedono attraverso i Click Days, l’iniziativa che consente di ottenere borse di studio e iniziare l’università con un’opportunità concreta in più.
A raccontarlo è Michela Luzi, docente e coordinatrice del corso magistrale in sociologia, che descrive un modello didattico costruito attorno alla partecipazione e alla relazione.
Ecco cosa sapere se non sai cosa scegliere o se vuoi entrare a far parte della famiglia Unicusano.
Fin troppo spesso negli atenei italiani la sensazione di sentirsi poco più di un numero è ciò che rende ancora più difficile il percorso universitario. Il senso di spaesamento, il passaggio dal liceo all'Università non è facile. Per questo Unicusano ha deciso di rivoluzionare tutto.
Nel racconto della professoressa Luzi, il punto di partenza è chiaro: la lezione non può più essere un momento passivo.
All’Unicusano, soprattutto nei percorsi legati ai Click Days, le lezioni si trasformano in spazi di confronto continuo. Gli studenti vengono coinvolti direttamente, chiamati a esprimere opinioni, a porre domande, a mettere in discussione ciò che studiano.
"Trasmettere emozioni è fondamentale per l’apprendimento", sottolinea Luzi. "Se uno studente è coinvolto, capisce meglio e ricorda di più".
È un approccio che punta a superare la distanza tra chi insegna e chi apprende, trasformando la didattica in un’esperienza viva.
Uno degli elementi più distintivi dell’Università Niccolò Cusano è la dimensione delle classi. Racconta la docente di Sociologia dei processi politici e culturali:
In un contesto del genere, lo studente non rischia di perdersi. Viene seguito, osservato, accompagnato lungo tutto il percorso. Le difficoltà emergono subito, così come i punti di forza.
"Arriviamo all’esame conoscendo già il loro percorso", spiega Luzi. "Sappiamo chi ha partecipato di più, chi ha bisogno di essere stimolato, chi invece ha già trovato il proprio metodo".
È un modello che riduce la dispersione e aumenta la qualità dell’apprendimento, creando un ambiente più simile a quello scolastico, ma con gli strumenti e gli obiettivi dell’università.
Accanto alle lezioni, un ruolo centrale è occupato dalle attività pratiche e dal lavoro di gruppo.
"Mi piace dividere i ragazzi e assegnare loro un argomento da approfondire", racconta la professoressa. "Poi devono presentarlo agli altri".
Non si tratta solo di un esercizio accademico, ma di una vera palestra per il futuro. Gli studenti imparano a organizzarsi, a collaborare, a comunicare in pubblico. "Quando entreranno nel mondo del lavoro dovranno saper lavorare in team", osserva Luzi. "Per questo è importante abituarli fin da subito".
Allo stesso tempo, queste attività aiutano a superare insicurezze e timidezze, sviluppando competenze trasversali sempre più richieste. Ed è per questo che uno degli aspetti più apprezzati dagli studenti è il rapporto con i docenti.
"Non parlo di un rapporto amicale", chiarisce Luzi, "ma sicuramente più diretto e fluido rispetto a quello tradizionale". Questo clima rende più semplice chiedere chiarimenti, affrontare difficoltà, confrontarsi apertamente. Gli studenti si sentono ascoltati e supportati, non giudicati.
È un elemento spesso sottovalutato, ma decisivo nel determinare la qualità dell’esperienza universitaria.
Il percorso seguito dalla professoressa Luzi si inserisce nell’ambito della sociologia, con particolare attenzione al corso magistrale.
Il curriculum criminologico, in particolare, è tra i più attrattivi anche per chi partecipa ai Click Days, perché consente di approfondire temi attuali e spendibili anche nel mondo del lavoro.
Ma il valore della sociologia va oltre le specializzazioni. "Aiuta a comprendere ciò che accade", afferma Luzi. "Offre una visione più ampia, utile in tanti ambiti". Una formazione che non si limita alle nozioni, ma sviluppa capacità critiche e interpretative.
In questo contesto, i Click Days rappresentano molto più di una semplice agevolazione economica. Sono un’opportunità per entrare fin da subito in un ambiente che offre qualità didattica, attenzione individuale e un forte senso di comunità.
"È un’occasione importante", sottolinea Luzi, "per iniziare con un vantaggio reale". E partecipare all'iniziativa è davvero a prova di click. Ne bastano pochissimi: uno per accedere al sito www.unicusano.it; uno per compilare il form della domanda di borsa di studio e uno per inviare la PEC all'indirizzo orientamento@pec.unicusano.it.
La possibilità di ottenere una borsa di studio si unisce così a un’esperienza formativa completa, in cui lo studente viene seguito e valorizzato. Secondo la docente, ciò che resta dopo il percorso universitario è proprio questo:
Si crea una continuità che va oltre la laurea, fatta di relazioni, collaborazioni e percorsi condivisi. È il segno di un modello universitario che non si limita a formare, ma accompagna nel tempo.
In questo scenario, l’Università Niccolò Cusano si propone come un ambiente in cui la formazione passa anche - e soprattutto - dalle relazioni.
E i Click Days rappresentano il primo passo per entrare in questo sistema: non solo un’opportunità economica, ma l’inizio di un percorso costruito su attenzione, qualità e partecipazione.