Studiare il principio di legalità nelle trasformazioni dello Stato contemporaneo e promuovere una cultura delle istituzioni fondata sullo Stato di diritto. È questo l’obiettivo dell’Osservatorio sulla legalità (OSLE), centro di ricerca dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, diretto dal filosofo del diritto Giuseppe Acocella, che negli ultimi anni ha sviluppato un articolato programma scientifico fatto di ricerche, pubblicazioni, iniziative culturali e opportunità di formazione per giovani studiosi.
L’OSLE nasce con l’intento di osservare e analizzare le forme assunte dal principio di legalità nelle democrazie contemporanee. Il lavoro dell’Osservatorio si concentra su temi che attraversano il diritto costituzionale, la teoria del diritto, la filosofia politica e la sociologia delle istituzioni: il rapporto tra legge e decisione politica, il ruolo della magistratura, l’equilibrio tra poteri, le trasformazioni dello Stato di diritto nell’epoca della globalizzazione e delle fonti sovranazionali.
Uno degli strumenti principali di questa attività è il Bollettino dell’Osservatorio sulla legalità, che raccoglie contributi di studiosi e materiali di analisi dedicati ai principali problemi della legalità nel mondo contemporaneo. Il bollettino costituisce uno spazio di confronto scientifico aperto e interdisciplinare, capace di collegare riflessione teorica e osservazione delle dinamiche istituzionali.
Accanto alla newsletter scientifica, l’iniziativa editoriale più significativa dell’Osservatorio è rappresentata dalla collana “Materiali per una cultura della legalità”, che raccoglie annualmente saggi, ricerche e contributi di studiosi italiani e stranieri sul tema dello Stato di diritto. Nel corso del primo decennio di attività (2014-2023) la collana ha coinvolto oltre cento studiosi, contribuendo a consolidare la presenza dell’OSLE nel panorama della ricerca giuridica e politico-istituzionale italiana.
Questo lavoro editoriale ha progressivamente costruito una rete scientifica ampia e qualificata e ha offerto un quadro di indagine sistematico sulle diverse dimensioni della legalità nel nostro tempo: dai fondamenti teorici dello Stato di diritto fino ai problemi più attuali legati alla trasformazione delle istituzioni democratiche.
Il volume “Materiali per una cultura della legalità, 2025” pubblicato dall’editore Franco Angeli e curato da Giuseppe Acocella, inaugura il secondo decennio di questa esperienza editoriale, dopo i dieci volumi pubblicati tra il 2014 e il 2023. L’obiettivo dichiarato è ampliare ulteriormente la diffusione della collana e coinvolgere nuovi studiosi e nuovi lettori nella riflessione sul tema della legalità.
Il nuovo ciclo si fonda ormai su una rete scientifica consolidata, ma anche su un gruppo interno di giovani ricercatori che contribuisce alle attività dell’Osservatorio e alla produzione dei materiali scientifici. La collana rappresenta così un punto di incontro tra studiosi affermati e nuove generazioni di ricercatori.
Il volume del 2025 affronta una serie di questioni centrali per la comprensione dello Stato di diritto contemporaneo. Il saggio di Otto Pfersmann analizza le trasformazioni del principio di legalità costituzionale alla luce della crescente incidenza del diritto europeo e delle fonti sovranazionali, mostrando come la gerarchia delle norme e l’interpretazione degli ordinamenti giuridici stiano cambiando profondamente nell’epoca dell’integrazione giuridica europea.
Accanto a questo contributo teorico, il volume raccoglie numerosi saggi che affrontano diversi aspetti del problema della legalità. Giuseppe Acocella riflette sul rapporto tra norma giuridica e morale religiosa, interrogandosi sulla laicità dell’ordinamento e sul ruolo dei valori morali nello Stato di diritto. Giuseppe Cricenti discute invece il tema del giudice creativo e della separazione dei poteri, affrontando il problema dei limiti dell’interpretazione giuridica.
Un’attenzione particolare è dedicata anche al ruolo delle istituzioni costituzionali. Cesare Pinelli analizza il rapporto tra Costituzione ed educazione alla legalità, mentre Massimo La Torre approfondisce il dibattito sui princìpi costituzionali e sulla rappresentanza nel contesto della giustizia costituzionale.
Altri saggi affrontano questioni particolarmente attuali: il ruolo del giudice nello Stato di diritto (Alessio Lo Giudice), il rapporto tra legislazione e magistratura (Salvatore Prisco), la libertà di informazione nell’epoca dell’intelligenza artificiale (Antonio Punzi), il problema della memoria democratica e delle narrazioni illiberali (Claudia Hassan), e infine il rapporto tra legalità, diritti di genere e tutela dell’ambiente nella società contemporanea (Mariangela Barletta).
Il volume si conclude con due interviste a protagonisti del mondo giuridico e costituzionale, tra cui il giudice della Corte costituzionale Stefano Petitti, che offrono una riflessione diretta sulle prospettive future dello Stato di diritto.
Una delle sezioni più originali della collana è la “Biblioteca della legalità”, una rassegna bibliografica sistematica dedicata alle principali pubblicazioni sul tema della legalità. Nel corso degli anni questo lavoro ha prodotto oltre cento schede analitiche, offrendo agli studiosi una mappa aggiornata del dibattito scientifico sullo Stato di diritto.
L’attività dell’OSLE non si limita alle pubblicazioni. L’Osservatorio promuove e sostiene progetti di ricerca specifici, iniziative scientifiche, seminari e giornate di studio dedicate ai temi dello Stato di diritto. Inoltre favorisce la realizzazione di monografie, volumi collettanei e traduzioni di opere rilevanti per il dibattito giuridico e politico.
Particolare attenzione è dedicata alla formazione delle nuove generazioni di studiosi. L’Osservatorio bandisce periodicamente borse di studio e finanziamenti per giovani ricercatori, sostenendo attività di ricerca, partecipazione a progetti scientifici e iniziative editoriali.
Questa dimensione formativa rappresenta uno degli aspetti più importanti dell’attività dell’OSLE: l’obiettivo è contribuire alla crescita di una comunità scientifica capace di analizzare con rigore teorico e spirito critico le trasformazioni della legalità nelle democrazie contemporanee.
Nel panorama della ricerca italiana, l’Osservatorio sulla legalità si presenta quindi come un laboratorio permanente di studio sul principio di legalità, capace di mettere in dialogo teoria giuridica, analisi istituzionale e riflessione politica.
Il lavoro diretto da Giuseppe Acocella si inserisce nel più ampio impegno scientifico dell’Istituto di Studi Politici “S. Pio V”, che dal 1971 promuove studi e ricerche sulle trasformazioni politiche e sociali del mondo contemporaneo attraverso pubblicazioni, osservatori tematici e iniziative culturali.
In un’epoca segnata da profonde trasformazioni istituzionali, dalla crescita delle fonti sovranazionali e dalle nuove sfide poste dalla tecnologia e dalla globalizzazione, le attività dell’OSLE contribuiscono a mantenere aperta una riflessione rigorosa e critica su uno dei pilastri della convivenza democratica: il principio di legalità e lo Stato di diritto.
Francesco Cirillo
Professore di Istituzioni di diritto pubblico e di Metodologia giuridica, Unicusano