Qualcuno teme che possa essere il prossimo Presidente della Repubblica. Se vince il Sì al referendum sulla riforma della magistratura, se la dovrà vedere solo con La Russa per succedere a Sergio Mattarella, dixit Rocco Casalino.
Fatto sta che in un'intervista rilasciata a Libero, Antonio Tajani ha svelato che ha altri piani riguardo al suo futuro.
I piani per il futuro di Antonio Tajani: ecco cosa farà dopo il referendum
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani si è detto sicuro che al prossimo referendum sulla Giustizia il fronte del Sì si imporrà:
Se perdessimo il referendum, l'Italia perderebbe un'occasione importante. Ma non succede niente per il governo che verrà giudicato nel voto dell'anno prossimo. Questo referendum è la punta dell'iceberg di un cambiamento che mira a rendere più moderna l'Italia. Ci sono molte cose che devono essere cambiate: la giustizia, la burocrazia, troppe tasse. Siamo un Paese che potrebbe volare, ma ha troppo piombo sulle ali. Questa è una prima riforma per rendere l'Italia più moderna e europea. Sbaglia chi pensa che sia una riforma fatta contro i giudici. È una riforma per i cittadini, al contrario di quello che dicono i sostenitori del No. Questa è una riforma per liberare i magistrati da qualsiasi condizionamento politico...
Tajani, poi, ha specificato:
Diciamoci la verità: le correnti sono nate per dare rappresentatività ai partiti all'interno della magistratura. Nel 1946, Togliatti, da ministro della Giustizia, applicò quanto insegnato da Antonio Gramsci: cercò di occupare tutti i luoghi del potere, fra gli altri la magistratura. Per questo nacque Magistratura Democratica, la corrente dei magistrati del Partito Comunista...
Ma tant'é: dopo il referendum, Tajani cosa farà?
Il futuro di Antonio Tajani
L'attuale ministro degli Esteri, nonché vicepremier e segretario di Forza Italia, ha annunciato a Libero quale sarà la sua mossa dopo il referendum, la sua prossima sfida.
Forza Italia, a un anno dalle elezioni politiche del 2027, terrà un congresso. E Tajani, nonostante nelle scorse settimane si siano registrate delle frizioni con la famiglia Berlusconi, si ricandiderà come segretario:
Io mi candiderò. Sono sempre favorevole al confronto democratico con chi mi critica o ha idee diverse dalle mie. Il segretario di Forza Italia non è l'erede di Silvio Berlusconi. Il segretario di Forza Italia è un uomo o una donna che ha il dovere morale di tenere vivi i valori e i principi di Berlusconi. Io devo fare un partito completamente diverso da quello di Berlusconi. Quando c'era il suo carisma a risolvere tutti i nostri problemi, poteva esserci anche una classe dirigente nominata. Ora che lui non c'è più, serve una classe dirigente scelta dalla base. C'è una grande partecipazione: siamo arrivati a 250 mila iscritti, veri. Le nostre manifestazioni sono sempre super affollate e con tantissimi giovani...
Al che, Mario Sechi gli ha chiesto se si aspetta molti concorrenti nel partito. E Tajani ha risposto così:
Non lo so. Ma, nel caso, ben vengano