16 Mar, 2026 - 17:55

Hormuz, centrosinistra all’attacco: “Non trascinare l’Italia nella guerra di Trump”

Hormuz, centrosinistra all’attacco: “Non trascinare l’Italia nella guerra di Trump”

La richiesta di un maggiore coinvolgimento della Nato nella difesa dello Stretto di Hormuz da parte di Donald Trump preoccupa il centrosinistra e accende lo sconto politico in Italia.  

Dopo le parole dell’ex presidente americano, che ha sollecitato gli alleati a rafforzare la presenza militare nello snodo strategico per il commercio energetico mondiale, il centrosinistra incalza il governo guidato da Giorgia Meloni chiedendo chiarezza sulla posizione italiana.

Il timore è che l’Italia, così come gli altri Paesi Nato, possano essere trascinati in un’escalation militare e chiede all’esecutivo di escludere qualsiasi coinvolgimento diretto, anche sul piano logistico.

Sul tavolo c’è il possibile impiego di navi e truppe dei Paesi alleati per garantire la sicurezza della navigazione nello stretto, passaggio cruciale per il trasporto globale di petrolio e gas. Una prospettiva che, secondo le forze di opposizione, rischia di trasformarsi in un nuovo fronte militare con conseguenze imprevedibili. 

Da qui la pressione sul governo perché chiarisca rapidamente se intenda aderire o meno a eventuali richieste di supporto avanzate da Washington o nell’ambito dell’Alleanza atlantica.

Schlein e Conte: basta ambiguità, l’Italia non si lasci trascinare in guerra

A guidare l’offensiva politica sono la segretaria del Partito democratico Elly Schlein e il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, che chiedono esplicitamente all’esecutivo di prendere le distanze da qualsiasi scenario di guerra.

virgolette
Io mi aspetto dal governo italiano chiarezza che non si faccia trascinare nella guerra illegale di Trump.

Dichiara Elly Schlein a Tagadà su La7 commentando la richiesta di Donald Trump di un maggiore coinvolgimento della Nato nella difesa dello Stretto di Hormuz.

virgolette
Ha parlato già chiaro la Germania, mi aspetto lo faccia anche il governo italiano.

Più articolata la posizione espressa dal presidente del M5s, che lega la crisi internazionale anche agli effetti economici sul Paese, in particolare sull’aumento dei prezzi dei carburanti.

virgolette
Questo governo è immobile, ha aumentato le accise sul carburante e poi di fatto, adesso, con la guerra, non fa nulla, nessun provvedimento contro il caro carburante. Il governo deve dire adesso no a qualsiasi coinvolgimento, non deve lasciarsi trascinare in azioni militari nello stretto di Hormuz ma non deve più offrire le nostre basi per questi attacchi militari di Israele e Stati Uniti che sono in violazione del diritto internazionale. No alle nostri basi anche per supporto logistico

Dichiara Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, a margine di un confronto sul referendum all'Università di Sassari.

Hormuz nel mirino, opposizione avverte Meloni: “No alla guerra illegale”

La richiesta di una posizione netta da parte del governo arriva anche dalle altre forze dell’opposizione. Il leader di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni parla apertamente di escalation e invita l’Italia ad allinearsi alla linea già espressa da altri Paesi europei.

virgolette
È sempre più chiaro che Trump vuole trascinare l’Europa nella sua guerra folle e illegale all’Iran. Ora vuole che i Paesi europei intervengano militarmente nello stretto di Hormuz, snodo logistico fondamentale del commercio mondiale. Una ulteriore escalation di violenza cui bisogna dire un secco No. Lo hanno già fatto Germania e Francia, oltre alla Spagna, tocca anche all’Italia rifiutare un qualunque ruolo nella guerra. E mi auguro di sentire quanto prima parole chiare da parte di Meloni. 

Scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.

virgolette
La presidente Meloni respinga la richiesta formale avanzata da Donald Trump di partecipare a una coalizione militare per garantire il transito delle navi nello Stretto di Hormuz. Questa è una guerra illegale voluta da Trump e Netanyahu e l’Italia non può né deve essere coinvolta. Vanno inoltre respinte con fermezza le minacce del presidente americano, che parla di un 'futuro negativo' per i Paesi che non aderiranno alla coalizione. 

Dichiara il deputato di Alleanza verdi e sinistra e co-portavoce di Europa verde, Angelo Bonelli.

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