La richiesta di un maggiore coinvolgimento della Nato nella difesa dello Stretto di Hormuz da parte di Donald Trump preoccupa il centrosinistra e accende lo sconto politico in Italia.
Dopo le parole dell’ex presidente americano, che ha sollecitato gli alleati a rafforzare la presenza militare nello snodo strategico per il commercio energetico mondiale, il centrosinistra incalza il governo guidato da Giorgia Meloni chiedendo chiarezza sulla posizione italiana.
Il timore è che l’Italia, così come gli altri Paesi Nato, possano essere trascinati in un’escalation militare e chiede all’esecutivo di escludere qualsiasi coinvolgimento diretto, anche sul piano logistico.
Sul tavolo c’è il possibile impiego di navi e truppe dei Paesi alleati per garantire la sicurezza della navigazione nello stretto, passaggio cruciale per il trasporto globale di petrolio e gas. Una prospettiva che, secondo le forze di opposizione, rischia di trasformarsi in un nuovo fronte militare con conseguenze imprevedibili.
Da qui la pressione sul governo perché chiarisca rapidamente se intenda aderire o meno a eventuali richieste di supporto avanzate da Washington o nell’ambito dell’Alleanza atlantica.
A guidare l’offensiva politica sono la segretaria del Partito democratico Elly Schlein e il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, che chiedono esplicitamente all’esecutivo di prendere le distanze da qualsiasi scenario di guerra.
Più articolata la posizione espressa dal presidente del M5s, che lega la crisi internazionale anche agli effetti economici sul Paese, in particolare sull’aumento dei prezzi dei carburanti.
Dichiara Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, a margine di un confronto sul referendum all'Università di Sassari.
La richiesta di una posizione netta da parte del governo arriva anche dalle altre forze dell’opposizione. Il leader di Alleanza Verdi e Sinistra Nicola Fratoianni parla apertamente di escalation e invita l’Italia ad allinearsi alla linea già espressa da altri Paesi europei.
Scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs.
Dichiara il deputato di Alleanza verdi e sinistra e co-portavoce di Europa verde, Angelo Bonelli.