Sono passati 20 anni dalla scomparsa di Vincenzo Asproni, l’uomo di 61 anni di cui si sono perse le tracce nel giugno del 2006 dopo essersi recato all’ospedale di Pietra Ligure per alcuni accertamenti medici.
Una vicenda che continua a lasciare interrogativi e preoccupazione tra i familiari, rimasti senza notizie da quel giorno.
Le circostanze dell’allontanamento, infatti, non sono mai state chiarite del tutto e non è stato possibile ricostruire con certezza gli spostamenti successivi.
All’epoca dei fatti Vincenzo si trovava a Sanremo, ospite della sorella, dopo essere rimasto coinvolto in un incidente stradale che ne aveva compromesso parzialmente l’autonomia.
La mattina del 21 giugno 2006 Vincenzo Asproni si recò all’ospedale di Pietra Ligure, in provincia di Savona, con l’intenzione di sottoporsi a ulteriori controlli medici.
Nel pomeriggio contattò telefonicamente la sorella per informarla della decisione di raggiungere Milano in treno, dove avrebbe dovuto proseguire gli accertamenti.
Quella comunicazione rappresenta l’ultimo contatto certo con la famiglia.
Non è mai stato chiarito se l’uomo sia riuscito a prendere il treno o ad arrivare effettivamente nel capoluogo lombardo. I parenti residenti a Milano, infatti, non hanno mai avuto sue notizie.
Al momento della scomparsa Vincenzo non aveva con sé i documenti personali, andati persi in seguito all’incidente stradale. Inoltre il suo cellulare risultò spento fin dalle ore successive all’allontanamento.
L’uomo stava affrontando un percorso di recupero fisico: aveva riacquistato l’uso del braccio sinistro solo al 50% e soffriva frequentemente di emicrania.
Tra gli elementi distintivi segnalati dai familiari vi erano anche un forte tremolio alle mani e alcune cicatrici sul braccio sinistro, dettagli che potrebbero averne facilitato l’identificazione.
A distanza di due decenni, il destino di Vincenzo Asproni resta avvolto nel mistero. I familiari hanno sempre temuto che potesse aver perso la memoria o trovarsi in una condizione di fragilità che gli impedisse di tornare a casa o chiedere aiuto.
Nonostante il tempo trascorso, il caso continua a essere ricordato nella speranza che emerga qualche informazione utile a chiarire cosa sia accaduto dopo quella telefonata.
Chiunque abbia notizie o ricordi legati alla vicenda può contribuire a far luce su una scomparsa che, ancora oggi, attende risposte.