Sean Penn ha vinto il suo terzo Oscar agli Academy Awards 2026 per il ruolo di miglior attore non protagonista in "Una battaglia dopo l'altra", ma quando il suo nome è stato annunciato, la platea ha scoperto che non era in sala.
A ritirare la statuetta è stato Kieran Culkin, il vincitore della stessa categoria dello scorso anno, e nel farlo ha scherzato:
Insomma, dov’era Sean Penn e perché ha deciso di disertare la notte più importante di Hollywood?
Sean Penn's reaction to winning his third Oscar.
— DiscussingFilm (@DiscussingFilm) March 16, 2026
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Secondo quanto riportato dal "New York Times", Penn ha scelto di non partecipare alla cerimonia perché era diretto in Europa con l’obiettivo di raggiungere l’Ucraina. Fonti vicine all’attore, citate in forma anonima, hanno spiegato che il suo piano, alla vigilia degli Oscar, era proprio quello di recarsi nel Paese in guerra, proseguendo l'impegno che porta avanti dall’inizio del conflitto.
Penn ha già passato lunghi periodi in Ucraina per girare il documentario "Superpower", incentrato sulla figura di Volodymyr Zelensky e sulla resistenza ucraina, e nel 2022 è arrivato perfino a lasciare una delle sue statuette al presidente come gesto simbolico.
Sean Penn gifting his Oscar to Zelensky. pic.twitter.com/OZ8eF01N5p
— Bricktop_NAFO (@Bricktop_NAFO) January 14, 2026
Il fatto che abbia preferito un viaggio in una zona di crisi a un momento mondano come questo a Los Angeles ci mostra, ancora una volta, questa figura di attore impegnato politicamente, che usa il proprio status più come strumento capace di dar voce alla sua posizione.
Un frame video dal profilo Instagram dell'attore Sean Penn, a Kiev per una visita personale nel 2022.:
La sua assenza alla notte degli Oscar 2026 segue un comportamento coerente con gli ultimi tempi: Penn ha infatti saltato anche i "BAFTA" e gli "Actor Awards", pur vincendo in entrambe le occasioni per la stessa interpretazione. Ai "Golden Globes", invece, era apparso brevemente.
Non ha rilasciato una dichiarazione ufficiale sul perché abbia deciso di non presentarsi al Dolby Theatre, ma la sua storia parla per lui: da anni critica l’industria per il suo approccio alle grandi crisi internazionali. Nel marzo 2022 aveva detto di essere disposto a fondere i suoi Oscar in segno di solidarietà con l'Ucraina e il suo presidente.
Gli altri candidati allo stesso premio erano Benicio del Toro per "Una battaglia dopo l'altra", Jacob Elordi per "Frankenstein", Delroy Lindo per "Sinners" e Stellan Skarsgård per "Sentimental Value", tutti nomi di altissimo profilo che hanno reso la categoria una delle più competitive dell’edizione 2026.