16 Mar, 2026 - 13:06

Jessie Buckley fa la storia agli Oscar: con il trionfo per Hamnet segna un nuovo record

Jessie Buckley fa la storia agli Oscar: con il trionfo per Hamnet segna un nuovo record

Grande notte per Jessie Buckley, quella degli Oscar 2026. La notte del 15 marzo ha vinto il premio come migliore attrice per il suo ruolo in "Hamnet". Ha interpretato Agnes, la moglie del celebre William Shakespeare. 

La sua vittoria arriva al culmine di una stagione di grandi trionfi per il film ispirato al romanzo di Maggie O’Farrell, già ampiamente riconosciuto dalla critica per la capacità di raccontare, attraverso proprio lo sguardo femminile, il dolore e l’amore che circondano la figura di William Shakespeare e la sua famiglia.

Questo traguardo di Buckley, comunque, porta anche a un'altra grande soddisfazione, un record a cui non tutti pensano al primo colpo.

Jessie Buckley vince come miglior attrice: che record ha guadagnato?

Con l'interpretazione in "Hamnet" Jessie Buckley ha alzato l’asticella su cosa può essere una performance “da Academy”: intima, ferocemente emotiva, radicata nella maternità e nel lutto, lontana anni luce dal biopic “di prestigio” con cui in molti, negli ultimi anni, hanno conquistato la statuetta.

Nel farlo, tra l'altro, segna un record: diventa la prima vera grande star irlandese a vincere l’Oscar come miglior attrice. È come se avesse preso per mano tutta una tradizione di interpreti irlandesi spesso relegate ai ruoli di supporto e l’avesse portata, finalmente, al centro del palco in una notte.

I ringraziamenti di Jessie Buckley: il discorso dell'attrice irlandese

virgolette
È davvero qualcosa di speciale,

ha detto Buckley dal palco, con la voce ancora piena di emozione, prima di rivolgere subito un pensiero alla sua famiglia.

Ha ringraziato i genitori, volati dall’Irlanda solo per essere lì con lei, e poi si è soffermata sul marito, a cui ha dedicato parole piene di affetto. Ha parlato anche della sua bimba di otto mesi, confidando a tutti quanto ami essere sua madre e quanto non veda l’ora di guardarla crescere, giorno dopo giorno. Non a caso, perché in chiusura ha riconosciuto a "Hamnet" il merito di averla aiutata davvero a fare i conti con tutta la complessità (bellissima e spiazzante) della maternità.

virgolette
La mia famiglia irlandese, sono tutti qui! Mamma, papà, grazie per averci insegnato a sognare e a non farci mai definire dalle aspettative, ma a scolpire la nostra strada partendo dalla nostra passione.Fred, amore, ti amo, davvero. Sei il papà più incredibile, sei il mio migliore amico e voglio avere altri 20.000 bambini con te! Isla, la mia piccola di otto mesi che non ha la minima idea di cosa stia succedendo e probabilmente in questo momento sta sognando il latte, questa è una cosa abbastanza importante. Ti amo, amo essere tua mamma e non vedo l’ora di scoprire la vita al tuo fianco.

Ecco il video integrale del suo discorso:

Oscar 2026, un’edizione che parla alle donne: a partire dal cuore di Jessie

In questa edizione degli Oscar c’è stato un riconoscimento fortissimo e quasi tangibile alle donne, non solo nei palmarès, ma nel modo in cui sono state raccontate sul palco. Il discorso di Jessie Buckley ne è stato la prova più evidente.

Ha ringraziato esplicitamente le altre candidate, Emma Stone, Kate Hudson, Rose Byrne e Renate Reinsve, dicendo di essere ispirata dal loro cuore e dalla loro arte e di voler lavorare con ciascuna di loro.

virgolette
Grazie alle incredibili donne che sono al mio fianco. Sono ispirata dal vostro cuore e dalla vostra arte e vorrei lavorare con ognuna di voi.

E ovviamente, tra queste non potevano mancare proprio la regista di "Hamnet", Chloé Zhao, e l'autrice Maggie O'Farrell, da cui è tratto il film.

virgolette
Chloé, Maggie, arrivare a conoscere questa donna incandescente che è Agnes e mettermi in cammino per capire fino in fondo la capacità d’amare di una madre è stato il più grande urto, la più grande collisione della mia vita. Oggi, nel Regno Unito, è la Festa della mamma. Vorrei dedicare questo premio al meraviglioso caos del cuore di una madre.
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