La lotta per il quarto posto in Serie A, l’ultimo che garantisce l’accesso diretto alla prossima Champions League, è diventata uno dei temi più caldi del finale di stagione. Con lo scudetto ormai indirizzato, l’attenzione si è spostata sulla corsa europea, dove Como, Juventus e Roma stanno viaggiando a distanza ravvicinata e potrebbero arrivare fino all’ultima giornata con pochissimi punti di differenza.
In uno scenario così equilibrato, non è affatto impossibile immaginare un arrivo a pari punti tra due o addirittura tutte e tre le squadre. In questi casi il regolamento della Serie A stabilisce criteri molto precisi per determinare la classifica finale. Gli scontri diretti rappresentano il primo parametro da prendere in considerazione, ma non sono l’unico elemento che può fare la differenza nella corsa alla Champions League.
Quando due o più squadre terminano il campionato con lo stesso numero di punti, la classifica non viene determinata dalla posizione occupata nelle giornate precedenti, ma da una serie di criteri stabiliti dal regolamento.
Il primo fattore preso in considerazione è il rendimento negli scontri diretti tra le squadre coinvolte. Se anche questo parametro non basta a stabilire una gerarchia, si passa alla differenza reti maturata proprio nelle sfide tra le squadre interessate.
Qualora la situazione restasse ancora in equilibrio, entrano in gioco i dati complessivi del campionato: prima la differenza reti generale e successivamente il numero totale di gol segnati. Solo in un caso estremamente raro, cioè se tutte queste voci risultassero identiche, la decisione finale verrebbe affidata a un sorteggio.
Nel possibile duello tra Como e Juventus per il quarto posto, il fattore decisivo sarebbe rappresentato dagli scontri diretti. Le due squadre si sono affrontate sia all’andata sia al ritorno e il bilancio premia nettamente la formazione lombarda.
Il Como ha infatti ottenuto il massimo dei punti nelle due sfide stagionali contro i bianconeri, riuscendo a imporsi in entrambe le occasioni. Questo significa che, se le due squadre chiudessero il campionato con lo stesso punteggio, la classifica premierebbe automaticamente i lariani grazie al vantaggio accumulato negli incroci diretti.
Per la Juventus, dunque, arrivare a pari punti con il Como non sarebbe sufficiente per conquistare il quarto posto: i bianconeri dovrebbero necessariamente chiudere la stagione davanti in classifica.
La situazione è molto più incerta nel confronto tra Como e Roma. Le due squadre si sono infatti divise la posta nelle rispettive sfide stagionali, con una vittoria per parte.
Quando il numero di punti negli scontri diretti è identico, il regolamento impone di guardare alla differenza reti maturata proprio in queste partite. Se anche questo dato risultasse in equilibrio, la valutazione passerebbe alla differenza reti complessiva in campionato.
In questo scenario il rendimento generale della stagione potrebbe diventare decisivo, premiando la squadra con il miglior saldo tra gol fatti e gol subiti nell’arco dell’intero torneo.
Anche nel possibile testa a testa tra Juventus e Roma il primo parametro da considerare resta quello degli scontri diretti. Il bilancio stagionale tra le due squadre tende a favorire i bianconeri, che hanno ottenuto risultati migliori nel doppio confronto.
Per questo motivo, se Juventus e Roma dovessero chiudere il campionato con lo stesso numero di punti, la posizione in classifica premierebbe la squadra torinese. I giallorossi, quindi, per superare i rivali dovrebbero necessariamente riuscire a chiudere la stagione con almeno un punto in più.
Lo scenario più complesso si verificherebbe nel caso in cui tutte e tre le squadre concludessero il campionato con lo stesso punteggio. In questo caso non si guarderebbe più al singolo confronto diretto, ma verrebbe stilata una cosiddetta “classifica avulsa”.
Questo tipo di classifica prende in considerazione esclusivamente i risultati ottenuti negli scontri diretti tra le squadre coinvolte. Si tratta, di fatto, di una mini-classifica costruita soltanto con le partite giocate tra Como, Juventus e Roma.
Analizzando questo quadro, il Como risulterebbe la squadra con il rendimento migliore negli incroci diretti contro le altre due rivali. Juventus e Roma, invece, avrebbero un bottino inferiore e quindi si troverebbero alle spalle dei lariani nella graduatoria.
Diversamente da quanto accadeva in passato per alcune posizioni di classifica, il regolamento attuale della Serie A non prevede uno spareggio per assegnare il quarto posto. Tutto viene stabilito attraverso i criteri statistici previsti dal regolamento.
Soltanto nel caso limite in cui due squadre risultassero perfettamente identiche in tutti i parametri – scontri diretti, differenza reti negli scontri diretti, differenza reti generale e gol segnati – si arriverebbe a una soluzione estrema: il sorteggio.
Si tratta però di un’eventualità molto rara, che richiederebbe una coincidenza quasi perfetta tra tutti i dati statistici delle squadre coinvolte.
Con Como, Juventus e Roma racchiuse in pochi punti, il finale di stagione promette grande equilibrio e colpi di scena. In una situazione del genere anche un singolo gol può cambiare gli equilibri della classifica, influenzando differenza reti e criteri di spareggio.
Per questo motivo ogni partita, nelle ultime giornate di campionato, potrebbe avere un peso decisivo nella corsa alla Champions League. E se davvero le tre squadre dovessero arrivare appaiate in classifica, saranno i numeri degli scontri diretti a stabilire chi conquisterà l’ultimo pass disponibile per l’Europa che conta.