15 Mar, 2026 - 16:55

Referendum sulla giustizia, rush finale: partiti in campo fino all’ultimo minuto

Referendum sulla giustizia, rush finale: partiti in campo fino all’ultimo minuto

Si apre ufficialmente l'ultima settimana di campagna elettorale per il referendum sulla giustizia in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo.

Tra piazze, treni, gazebo e manifestazioni, la campagna rederendaria entra nel vivo e i partiti accelerano per conquistare la volata finale e mobilitare gli elettori. Il referendum costituzionale non necessità di un quorum per essere valido, ma è indispensabile convincere gli indecisi. 

Il NO e il Sì sono divisi da pochi punti nei sondaggi e l'affluenza secondo la maggior parte degli analisti sarà fondamentale per la vittoria finale. 

Con il voto ormai alle porte, centrodestra e centrosinistra sfidano il tempo in una volata decisiva che si annuncia intensa e spettacolare.

Centrodestra: dai treni ai gazebo, l’ultimo miglio per il sì

Il centrodestra chiude la campagna in ordine sparso, senza una grande piazza unitaria dei leader, ma con iniziative mirate e simboliche.

Forza Italia ha lanciato le “Frecce per il sì”, treni speciali che viaggeranno tra Nord, Centro e Sud con a bordo esponenti del partito e sostenitori della riforma. Venerdì 13 i convogli sono partiti da Torino, Bologna e Venezia-Verona con destinazione Milano.

Ieri è toccato a Firenze e Napoli, con arrivo a Roma Tiburtina e incontro con la stampa alla presenza del vicepremier Antonio Tajani.

La Lega, guidata da Matteo Salvini, punta sulla mobilitazione diffusa: 1500 gazebo sono stati allestiti in altrettante piazze italiane. Il leader ha presenziato personalmente a Ponte Milvio, nella Capitale, sabato mattina, mentre la stessa giornata ha visto a Roma la manifestazione del ‘Comitato Camere Penali per il Sì’, in piazza Santi Apostoli, a sostegno della riforma della separazione delle carriere.

Fratelli d’Italia prepara il grande appuntamento “Roma per il sì”, giovedì 19 marzo al Palazzo dei Congressi dell’Eur, introdotto da Arianna Meloni. Tra i relatori figurano Alfredo Mantovano, Nicolò Zanon, Cesare Placanica, Chiara Colosimo e Antonio Di Pietro. La premier Giorgia Meloni non sarà presente, impegnata al Consiglio europeo a Bruxelles.

Centrosinistra: unità e piazze per il no

Il centrosinistra punta sulla compattezza e sulle piazze unitarie. Il momento clou è fissato per il 18 marzo in piazza del Popolo a Roma, con i vertici dei partiti insieme per ribadire la posizione contraria ai quesiti referendari.

L’obiettivo è rafforzare la mobilitazione degli elettori indecisi con un messaggio chiaro e condiviso.

Il Movimento 5 Stelle, inoltre, ha annuciato per il 20 marzo un'altra iniziativa al Palazzo dei Congressi all'Eur a Roma.

virgolette
Non potete mancare. Vi aspettiamo per confrontarsi sui veri contenuti di questa riforma, dobbiamo fermarli, dobbiamo votare tutti insieme 'no'!''. 

Ha scritto Giuseppe Conte sui social.

Oltre alla grande piazza, i partiti di centrosinistra continuano a promuovere gazebo, incontri locali e iniziative digitali, puntando soprattutto sui giovani e sulle categorie più sensibili ai temi della giustizia.

L’attenzione si concentra sulla separazione delle carriere e sui tempi dei processi, cercando di offrire una visione coerente e informata del no.

Tra treni in movimento, gazebo affollati e manifestazioni nelle piazze, l’ultima settimana di campagna sarà decisiva. Ogni partito prova a convincere fino all’ultimo istante, in quella che si preannuncia come una vera volata finale verso le urne. 

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