Bruno Larosa è un brillante avvocato napoletano che presiede un comitato per il Sì al referendum sulla giustizia. Ne fanno parte penalisti e professori universitari ed è dedicato a Mario Pagano, fondatore della “scuola napoletana del diritto” insieme a Gaetano Filangieri, esponente di spicco dell’effimera Repubblica napoletana del 1799 di cui scrisse la Costituzione e ideò una prima proto Corte costituzionale.
Mario Pagano era un massone (e questo confermerà alcuni pregiudizi del procuratore della Repubblica Nicola Gratteri sui sostenitori del Sì) – ironizza Luciano Capone sul Foglio – e venne condannato a morte dopo un processo sommario (i Borbone, dopo la restaurazione, fecero così i conti con i repubblicani ).
“Noi cerchiamo di portare avanti quella tradizione giuridica illuminista, liberale e garantista”, dice al Foglio l’avvocato Larosa.