14 Mar, 2026 - 16:41

Choc a Treviso, arrestati 52enne e compagno per pedopornografia: vittime figlia e nipoti della donna

Choc a Treviso, arrestati 52enne e compagno per pedopornografia: vittime figlia e nipoti della donna

Scambiava immagini pedopornografiche con il compagno: tra le vittime anche la stessa figlia minorenne della donna e due nipoti di cinque e otto anni.

La 52enne è stata arrestata a Treviso, mentre il fidanzato, di 48 anni, a Roma.

Le indagini, come ricostruiscono in una nota i carabinieri, sono partite dopo la denuncia del padre della ragazzina, che avrebbe scoperto l'orrore per caso, vedendo le chat e il materiale illecito sul computer della madre. 

Arrestata donna e compagno per pedopornografia: vittime figlia e nipotini

Secondo quanto emerso, la ragazzina, mentre si trovava a casa della madre a Treviso, avrebbe trovato sul computer della donna una chat tra lei e un uomo, con il quale aveva iniziato una relazione, in cui venivano scambiate foto e messaggi a sfondo sessuale. 

Contenuti espliciti che ritraevano minori, tra cui la giovanissima e i suoi due cuginetti di 5 e 8 anni.

La minore è stata sentita in audizione protetta e intanto tutti i dispositivi informatici a disposizione degli indagati – pc, cellulari e tablet – sono stati sequestrati nelle loro abitazioni a Roma e Treviso durante le perquisizioni.

Le indagini 

Secondo i carabinieri, è stata rinvenuta una grande quantità di foto e video sessualmente espliciti. Inoltre, nelle chat tra i due indagati, sono stati rilevati "contenuti di natura pedopornografica", con precisi riferimenti alle immagini che ritraevano i minori "nelle zone intime del corpo".

Il tono dei messaggi farebbe ipotizzare che i due nipoti siano stati costretti a subire attenzioni di carattere sessuale dalla zia. La donna li avrebbe molestati e palpeggiati nelle zone intime, per registrare video da commentare con il compagno.

L'arresto

La coppia è accusata di violenza sessuale nei confronti di minori, pornografia minorile, detenzione e accesso a materiale pedopornografico. 

L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Roma.

Nel cellulare dell'uomo sono state trovate molte immagini a contenuto pedopornografico, con minori in pose "sessualmente esplicite".

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