14 Mar, 2026 - 16:00

"Tata Matilda e il grande botto", come finisce e dove è stato girato il famoso sequel?

"Tata Matilda e il grande botto", come finisce e dove è stato girato il famoso sequel?

“Tata Matilda e il grande botto” (titolo originale “Nanny McPhee and the Big Bang”) è il film del 2010 diretto da Susanna White, secondo capitolo della saga fantasy per famiglie ispirata ai romanzi di Christianna Brand, che verrà ripresentato in tv, su "Italia Uno", il 14 marzo in prima serata.

Nel cast ci sono, come sempre, Emma Thompson (anche sceneggiatrice), Maggie Gyllenhaal, Ralph Fiennes, Rhys Ifans, Ewan McGregor e Maggie Smith.

Il film è, come anche il primo capitolo, perfetto da gustare con tutta la famiglia, per sognare tra fantasia e commedia, in un contesto storico legato sì alla Seconda guerra mondiale, ma portato in scena con la leggerezza di sempre.

“Tata Matilda e il grande botto”, la trama in breve

Seguiamo la storia di Isabel Green, madre di tre figli che deve mandare avanti da sola la fattoria mentre il marito è al fronte. L’arrivo dei cugini di città, Cyril e Celia, accende i conflitti tra bambini, finché alla porta della fattoria compare Tata Matilda, misteriosa governante dal volto severo e dai poteri magici, determinata a impartire cinque lezioni fondamentali su collaborazione, coraggio e fiducia.

Ne vedremo con lei praticamente di tutti i colori: ci saranno maialini acrobatici, bombe inesplose, zii indebitati e situazioni in cui la tata sarà la nuova eroina della storia, perché avrà il compito di salvare la famiglia e aiutarla a ritrovare la sua unità, la sua speranza.

Ecco il trailer del film:

Come finisce “Tata Matilda e il grande botto”

Nel finale, lo zio Phil falsifica un telegramma per far credere a Isabel che il marito Rory sia morto in guerra, così da convincerla a vendere la fattoria e saldare i propri debiti. Norman però “sente nelle ossa” che il padre è vivo e, insieme a Cyril, parte con Tata Matilda per Londra, dove scopre al Ministero della Guerra che Rory è solo disperso, non morto.

Tornati a casa, Norman smaschera Phil, che confessa il falso telegramma e viene ammanettato alla stufa mentre la famiglia corre nei campi per affrontare un pericolo ben più grande: una bomba inesplosa caduta sul grano.

Il signor Docherty tenta di disinnescare l’ordigno ma sviene, costringendo i bambini a collaborare seguendo il manuale e l’aiuto del corvo Mr Edelweiss, che mangia lo stucco esplosivo permettendo di tagliare il filo giusto all’ultimo secondo.

La magia di Tata Matilda trasforma il ruttone del corvo in un vento forte che miete il raccolto e spazza via le sicure venute a “riscuotere” lo zio Phil, salvando così sia la fattoria sia lo zio, destinato però alla prigione.

Quando tutto sembra risolto, Tata Matilda se ne va perché ormai non è più necessaria, e proprio mentre la famiglia la rincorre, Rory ritorna a casa vivo, sancendo il ricongiungimento e la guarigione definitiva del nucleo familiare. La tata, ormai trasformata in una donna bella e serena, si allontana con Mr Edelweiss sulla spalla, pronta a intervenire dove qualcun altro avrà bisogno di lei.

"Tata Matilda e il grande botto", dove è stato girato il film

“Tata Matilda e il grande botto” è stato girato principalmente in Inghilterra. Sono stati sfruttati paesaggi di campagna e location reali per ricreare l’atmosfera dei luoghi rurali britannici durante la guerra.

Il villaggio visto nel film corrisponde a Hambleden, nel Buckinghamshire, mentre la fattoria e le scene di campagna sono state realizzate a Hascombe, vicino a Godalming, nel Surrey. Le sequenze ambientate al Ministero della Guerra a Londra sono state girate alla University of London (Senate House) e su varie strade londinesi per le scene in motocicletta.

Per le riprese con gli aerei e alcune scene tecniche di guerra è stato utilizzato il Dunsfold Aerodrome, noto anche come storico set del programma “Top Gear”, mentre diversi interni e momenti chiave sono stati allestiti ai famosi Shepperton Studios.

Immagine tratta direttamente dal trailer del film.

LEGGI ANCHE