La Juve vuole risolvere il problema portiere dopo una stagione piena di dubbi. Michele Di Gregorio era arrivato per blindare i pali, ma nel corso dell’anno non è mai riuscito a convincere del tutto. Alcuni errori sono stati davvero pesanti e hanno inciso sui risultati.
Proprio per questo Luciano Spalletti ha scelto di affidarsi a Mattia Perin. La sensazione, però, è che per la prossima stagione serva un vero numero uno capace di garantire affidabilità. Nelle ultime ore ha iniziato a circolare il nome di Alisson: scopriamo allora cosa c'è di vero sulla trattativa con l'estremo difensore brasiliano.
La questione portiere è diventata una priorità dalle parti della Continassa. Di Gregorio non ha dato le garanzie che ci si aspettava, mentre Perin ha lasciato intendere di voler trovare spazio altrove per giocare con maggiore continuità. L’idea Alisson è nata proprio per questo: il brasiliano ha un contratto fino al 2027 e sta pensando di lasciare l'Inghilterra per intraprendere una nuova avventura.
Nell'operazione pesa soprattutto il rapporto con Spalletti. L’allenatore lo conosce bene dai tempi della Roma e lo considera uno dei portieri più affidabili d'Europa. Per la Juve, che vuole ripartire da un profilo di grande esperienza, sarebbe una soluzione ideale.
Dal punto di vista economico l’operazione non sarebbe fuori portata. Alisson percepisce circa 6 milioni di euro netti a stagione, cifra importante ma sostenibile per i bianconeri. Il club ha fissato il tetto salariale sui 7 milioni di euro riconosciuti a Yildiz con il rinnovo, quindi l’ingaggio del brasiliano rientrerebbe nei parametri.
Molto dipenderà dalla volontà del Liverpool e dallo stesso Alisson. Se Spalletti riuscisse a convincerlo e il club inglese aprisse alla cessione, la strada sarebbe in discesa. D'altronde i Reds hanno già iniziato a guardare al futuro con Mamardashvili e stanno metabolizzando l'idea di un possibile addio anticipato.
Nonostante le voci di mercato, la stagione del portiere brasiliano resta di ottimo livello. In Premier League ha disputato 24 partite, mantenendo la porta inviolata in 9 occasioni e subendo appena 29 reti.
In Champions League ha collezionato 5 presenze e 3 clean sheet, dati che confermano l'affidabilità del 33enne. Nonostante non sia più giovanissimo, la Juve crede che possa dare ancora molto e tenterà di chiudere l'affare in tutti i modi.