Mojtaba Khamenei ha succeduto suo padre nel ruolo della guida suprema dell'Iran. L'ayatollah Ali Khamenei è stato ucciso in un attacco israelo-americano del 28 febbraio 2026. L'Assemblea degli Esperti ha scelto Mojtaba Khamenei come terzo leader supremo del paese. La sua designazione alla leadership del paese è stata una delle notizie più dicusse nel panorama geopolitico recente.
Nonostante la nomina ufficiale a inizio marzo 2026, la figura del nuovo leader è avvolta nel mistero. A oltre una settimana dalla sua elezione, non ha tenuto apparizioni pubbliche trasmesse in video né eventi visibili in pubblico. Questa insolita mancata visibilità di Khamenei ha alimentato speculazioni internazionali sulla sua salute.
L’Assemblea degli Esperti, l’organismo clericale incaricato di scegliere la guida suprema, ha annunciato il 8 marzo 2026 che Mojtaba Khamenei era stato eletto leader supremo dell’Iran dopo la morte del padre.
Si tratta di una scelta storica, dato che rappresenta la prima successione da padre a figlio nella guida a Teheran. Dall'altro lato, è un segnale di continuità della linea ideologica e militare della teocrazia iraniana e di pugno duro al potere.
Il fatto che Khamenei non sia apparso di persona in pubblico ha scatenato teorie e voci contrastanti sui suoi reali problemi di salute. Diverse fonti occidentali e analisti suggeriscono che il nuovo leader potrebbe essere ferito a causa di attacchi aerei avvenuti negli stessi bombardamenti che uccisero suo padre.
In un'intervista pubblicata l'11 marzo, The Guardian, ha riportato che l'ambasciatore iraniano a Cipro, Ali Reza Salarian, ha confermato che Khamenei è rimasto ferito nei raid del 28 febbraio.
Il primo discorso di Mojtaba Khamenei è arrivato solo il 12 marzo ed è stato letto dal conduttore alla tv di stato. La mancata apparizione del leader suprema dell'Iran ha aumentato le speculazioni sulla sua sorte.
La sorte di Mojtaba Khamenei rimane uno dei principali punti interrogativi nella crisi in corso in Medio Oriente.
Un giorno dopo la prima dichiarazione del nuovo leader iraniano, il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, ha affermato Khamenei "è ferito e probabilmente sfigurato".
Fino alle dichiarazioni ufficiali sullo stato di salute di Khamenei o sulla sua prima apparizione in pubblico il “giallo” sulla sua sorte sembra che continierà ad alimentare il dibattito.