13 Mar, 2026 - 16:57

Chi è Konrad Krajewski, l'ex Elemosiniere di Papa Francesco chiamato "cardinal Bolletta" e perché Prevost l'ha rispedito in Polonia

Chi è Konrad Krajewski, l'ex Elemosiniere di Papa Francesco chiamato "cardinal Bolletta" e perché Prevost l'ha rispedito in Polonia

Il cardinale Konrad Krajewski, noto per il suo impegno nelle opere di carità durante il pontificato di Papa Francesco, è stato trasferito dal ruolo di Elemosiniere della Santa Sede a quello di arcivescovo di Lódź, in Polonia. 

Questa mossa, annunciata nei giorni scorsi, ha suscitato molte polemiche in quanto indica il cambio di linea politica in Vaticano dopo l'elezione di Leone XIV nel maggio 2025. 

Don "Corrado" divenne famoso nel maggio del 2019 per aver riattaccato la luce al centro sociale "Spin Time" di Roma.

Promise che le bollette le avrebbe pagate lui. Ma, come ricostruisce oggi La Verità, questa cosa non si è mai concretizzata e sono rimasti sul conto 21 milioni.

Cosa sappiamo del cardinale Krajewski e perché Papa Francesco lo nominò Elemosiniere della Santa Sede

Nato il 25 novembre 1963 a Lódź, in Polonia, Konrad Krajewski è un sacerdote polacco diventato arcivescovo titolare di Benevento nel 2013 e cardinale nel 2018.

Papa Francesco lo nominò Elemosiniere di Sua Santità pochi mesi dopo la sua elezione, nell'agosto 2013, per incarnare una "Chiesa povera per i poveri".

Così, gli affidò opere di solidarietà verso emarginati, profughi e vittime di guerre, comprese delle missioni in Ucraina.

Dal 2022, Krajewski è stato anche prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità, simbolo del pontificato bergogliano, e ha caratterizzato il suo mandato con gesti concreti di aiuto ai bisognosi.

Sta di fatto che Papa Leone XIV ha deciso di sostituirlo con l'agostiniano spagnolo Luis Marín de San Martín. Evidentemente, volendo inaugurare una nuova di fase della Chiesa, caratterizzata anche da un nuovo modo di intendere la carità.

Nello stesso momento, Prevost ha nominato Krajewski vescovo della sua città natale.

Per lui, quindi, il ritorno a Lódź rappresenta un ritorno alle origini, anche se non precisamente in una delle sedi più prestigiose della cristianità.

Il caso dell'attacco della luce al centro sociale Spin Time

Nel maggio 2019, Krajewski balzò agli onori delle cronache per aver riallacciato personalmente la corrente elettrica allo Spin Time Labs, un palazzo di Roma occupato da circa 450 persone, tra famiglie e centri sociali autogestiti.

La luce era stata staccata dopo un lungo periodo di morosità.

Il gesto, compiuto di notte rimuovendo i sigilli, fu giustificato dal cardinale come un "atto disperato" per aiutare chi viveva al buio. Ma generò polemiche: Krajewski fu accusato di aver violato la legalità per favorire gli occupanti abusivi dello stabile.

Per questo, da allora, è conosciuto anche come "cardinal Bolletta" o come il "cardinale elettricista": l'episodio fu visto come un sostegno a una realtà controversa, dato che quel palazzo di via di Santa Croce in Gerusalemme ospitava anche dei rave.

Ora, alcuni media - come La Verità di Maurizio Belpietro - legano questo "capitolo controverso" alla decisione di Leone XIV di rimuoverlo dall'Elemosineria, il tutto volendo segnare una discontinuità con l'era Francesco.

Ma c'è da dire che chi è vicino a Krajewski lo difende e parla del suo nuovo incarico a Lódź come di una promozione.

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