13 Mar, 2026 - 14:55

Picchia il padre e la moglie nel Napoletano: 39enne arrestato mentre si nasconde nel vano ascensore

Picchia il padre e la moglie nel Napoletano: 39enne arrestato mentre si nasconde nel vano ascensore

Ha picchiato il padre di 80 anni e la moglie di 35; poi, come succede solo nei migliori film d'azione, ha tentato di sfuggire ai carabinieri svignandosela tra i tetti delle altre palazzine del rione. Quando è stato individuato, si trovava nel vano tecnico di un ascensore. È successo a Grumo Nevano, nel Napoletano. Protagonista un 39enne del posto, che è stato alla fine arrestato e trasferito in carcere.

La segnalazione anonima e l'arrivo dei carabinieri

Tutto è iniziato quando i carabinieri della stazione di Grumo Nevano hanno ricevuto una segnalazione anonima, collegando quanto stava accadendo in una palazzina di via Corso Garibaldi al 39enne, già in precedenza denunciato per episodi simili. L'intervento è stato immediato. Quando i militari gli hanno citofonato, l'uomo, che era ancora all'interno dell'abitazione, si è reso conto che poteva essere arrestato e ha tentato la fuga.

La fuga sui tetti del rione e il nascondiglio

Invece di scegliere le scale del palazzo, secondo quanto riportano fonti locali, l'uomo è salito sui tetti degli edifici adiacenti. I suoi movimenti, però, non sono passati inosservati.

Sul posto sono intervenute a quel punto altre pattuglie ed è partita la caccia all'uomo. In uno dei palazzi perlustrati, i carabinieri hanno trovato l'ascensore bloccato, senza alcun cartello che ne segnalasse un malfunzionamento. 

Poco dopo, il 39enne è stato trovato nascosto all'interno del vano tecnico, rannicchiato in uno spazio - ristrettissimo - normalmente destinato al sistema idraulico e di trazione ed è stato tirato fuori dai militari. 

L'arresto del 39enne e il trasferimento in carcere 

Il 39enne è stato arrestato; terminate le procedure di rito, è stato poi trasferito in carcere. Le due persone aggredite, il papà 80enne e la moglie di 35 anni, sono state invece soccorse e accompagnate al pronto soccorso per tutte le cure del caso. Non si hanno notizie sulle loro condizioni. 

LEGGI ANCHE