Il calcio italiano negli ultimi anni ha cambiato volto. Sempre più club sono passati nelle mani di imprenditori e gruppi internazionali con patrimoni enormi e strategie globali. Gli investimenti nel pallone non riguardano più solo l’aspetto sportivo, ma anche il business e il marketing legato al blasone del club.
Tra i proprietari delle squadre di Serie A compaiono diversi miliardari con patrimoni davvero incredibili. Alcuni guidano grandi gruppi industriali, altri hanno costruito le proprie fortune nei settori della tecnologia, della finanza o della distribuzione. Scopriamo allora la classifica aggiornata dei paperoni.
Fino ai primi anni 2000 la stragrande maggioranza delle squadre di Serie A era guidata da famiglie italiane. Oggi, invece, i proprietari esteri non portano solo risorse economiche, ma anche una visione globale del calcio.
Strategie commerciali, sviluppo del brand e nuovi modelli di gestione stanno cambiando il panorama della nostra Serie A. Ecco allora la classifica dei proprietari più ricchi in Italia:
In cima alla graduatoria troviamo i fratelli Hartono, proprietari del Como. Il loro patrimonio complessivo supera i 38 miliardi di dollari, cifra che li rende nettamente i più ricchi tra gli imprenditori della Serie A. Alle loro spalle c’è Dan Friedkin, proprietario della Roma, con una fortuna superiore agli 11 miliardi.
Il podio è completato dalla famiglia Saputo, alla guida del Bologna. Subito dietro troviamo la famiglia Commisso, che controlla la Fiorentina dopo la scomparsa di Rocco Commisso. Nella top ten non mancano cognomi noti dell’imprenditoria internazionale come John Elkann, legato alla Juventus, Howard Marks, figura chiave nella proprietà dell’Inter, e Gerry Cardinale, proprietario del Milan.
La presenza di tanti miliardari nel calcio non riguarda solo la Serie A. In tutto il mondo, alcuni degli uomini più ricchi hanno deciso di investire nello sport e nelle società calcistiche. Tra i proprietari più facoltosi spiccano Bernard Arnault, legato al Paris FC, Stanley Kroenke dell’Arsenal e Todd Boehly del Chelsea.
Anche figure storiche del calcio europeo, come Florentino Perez del Real Madrid o John Henry del Liverpool, rientrano tra i paperoni del calcio internazionale. Questo dimostra come il calcio sia ormai un settore capace di attrarre capitali enormi, trasformando i club in vere e proprie aziende internazionali.